
Michele Ferraro, consigliere comunale di Maddaloni, ha ufficialmente lasciato il Movimento 5 Stelle passando al Gruppo Misto. L’avvocato Ferraro era l’unico consigliere eletto tra le file del M5S alle ultime elezioni comunali di Maddaloni. Nonostante, tra l’altro, sia stato il partito più votato alle europee in città. Evidentemente, le dinamiche elettorali nella città maddalonese sono ben differenti a seconda di se si tratti di elezioni europee o di elezioni comunali. In queste ultime a vincere è stato unicamente chi si è affidato ad Andrea De Filippo, che di fatti ha poi ottenuto percentuali bulgare. L’opposizione in assise alla maggioranza “defilippiana”, difatti, era già quasi nulla, ma ora è diventata completamente scevra di simboli. Bisogna ricordare, infatti, che il Partito Democratico non si era presentato con una lista unitaria. Bensì si è diviso tra la maggioranza arcobaleno del sindaco De Filippo e l’opposizione.
L’ufficialità dell’abbandono da parte di Michele Ferraro dal M5S arriva ora, ma in realtà la rottura era avvenuta da tempo. A dicembre 2023, in occasione delle elezioni provinciali di Caserta, c’erano i primi segnali. In quel frangente l’avvocato Ferraro sosteneva la consigliera comunale di Marcianise Rosalba Cibelli. Mentre il coordinamento provinciale, nella persona del suo coordinatore Giuseppe Buompane, avrebbe sostenuto un altro candidato. A seguito di ciò, a maggio 2024, venivano resi pubblici i motivi della rottura con le dichiarazioni di Ferraro: “Il M5S ha tradito tutti quelli che ci hanno creduto posizionandosi più a sinistra del Partito Democratico e io non mi faccio dettare la linea politica da nessuno”. La suddetta ufficialità, poi, arriva qualche giorno fa con Ferraro che dichiara: Attendevo, come tutti gli attivisti, una riorganizzazione, una maggiore partecipazione e, finalmente, una democrazia interna. Invece, il Movimento si è trasformato nel partito di Giuseppe Conte, dove tutte le nomine sono calate dall’alto e non c’è spazio di confronto e discussione”. Definendolo il “partito di Giuseppe Conte” lascia intendere, quindi, potrebbe anche essere stato l’allontanamento dal Movimento di Beppe Grillo e l’affermazione della leadership di Conte. Dopo tutte queste incomprensioni non è rimasto sorpreso, quindi, il coordinatore provinciale del M5S Giuseppe Buompane, che in una nota ha dichiarato: “Ferraro non rappresenta di certo gli attivisti maddalonesi che anche in una situazione di forte criticità creata dallo stesso consigliere comunale, non hanno mai fatto mancare il loro contributo fattivo alle battaglie del MoVimento”.
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