Il dono e la sua complessità saranno il tema prevalente della quinta edizione del Festival dell’erranza. A partire dal dono della terra e della bellezza, dell’intelligenza e dell’estro, dell’ospitalità e del soccorso si proporrà una riflessione sulla sua ambiguità e sul suo misterioso circuito.
Il dono, inteso come gesto di generosità e di gratuità, crea inevitabilmente nuovi e profondi legami sociali, simbolici e relazionali tra chi dona e chi riceve. Si tratta di un “contratto sacro”, a dir poco speciale, caratterizzato da tre momenti cruciali: il dare, il ricevere, il restituire. Il dono obbliga alla reciprocità e alla simmetria e l’atto del donare determina, di fatto, una relazione con l’altro passando da una iniziale gratuità ad una conseguente reciprocità.
Il dono rivela, in tal modo, un’essenziale duplicità ed ambivalenza. Sarà possibile restituire al dono la sua innocenza?
L’evento, affinché rimanga gratuito, anonimo ed incondizionato, dovrà superare il limite del possibile.

Una presenza certamente in linea con il tema del Festival di quest’anno, “Il Dono e l’Impossibile”.
«Il dono, inteso come gesto di generosità e di gratuità, – anticipa il direttore artistico del Festival, Roberto Perrotti – crea inevitabilmente nuovi e profondi legami sociali, simbolici e relazionali fra chi dona e chi riceve… Si guarderà al dono della terra e della bellezza, dell’intelligenza e dell’estro, dell’ospitalità e del soccorso e si proporrà una riflessione sulla sua ambiguità e sul suo misterioso circuito».
Incontri, Spettacoli, Riflessioni si terranno il 29 e 30 settembre e 1 ottobre 2017, sempre nel Chiosto di San Domenico a Piedimonte, in occasione di un evento ormai di risonanza nazionale e con ospiti di respiro internazionale che arricchiscono e valorizzano identità e l’originalità dell’iniziativa.
Annamaria La Penna
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