
La Pineta Tribucchi, a Palma Campania, ha ospitato per tre giorni, dal 26 al 28 luglio, il Tribucstock, un festival di musica live. Tra gli ospiti Venerus, Marco Castello, Ciao! Discoteca Italiana, La Famiglia, Altea, Dadà, Funky Pushertz, Amor Pela Roda, Indiemen.
Il festival si svolge ormai dal 2019 e si può dire che sia nato quasi per caso. Gli organizzatori, a proposito della prima edizione, dicono: «Quel che prima era solo un’escursione tra pochi amici (carne alla brace, schitarrate improvvisate, tre o quattro tende alla buona), diventa una manifestazione aperta al pubblico. Il 2019 è l’anno della svolta, il debutto vero e proprio del Tribucstock Festival e del collettivo organizzatore. Mesi di progetti e pianificazione: idee, contatti, il coinvolgimento di artisti, istituzioni e maestranze». Il festival, dunque, offre un esempio di come abitudini ed eventi “privati” possano contribuire enormemente alla vita culturale di un luogo nel momento in cui si aprono al pubblico.
La line-up di questa edizione ha puntato a riempire il palco dalla prima serata fino a tarda notte, aprendo con artisti emergenti e chiudendo le prime due notti con dei “big” del panorama attuale. L’ultima sera, invece, è stata dedicata ad artisti unicamente a nomi emergenti.
Da fare da sfondo al festival c’è la Pineta Tribucchi. Si tratta di una vera e propria oasi verde nel cuore di Palma Campania, in cui il Comune di Napoli ha investito molto negli ultimi anni. Il setting, quindi, invita a prendersi “una pausa dalla vita frenetica per rigenerare corpo e anima. Un piccolo angolo di paradiso che ogni sera diventa teatro di sonorità variegate ed energia pura”. Facile da immaginare, se si pensa al palco immerso tra i tronchi illuminati di luci colorate e alla possibilità di campeggiare.
Ma i cancelli del festival sono stati aperti al pubblico molto prima dell’inizio dei set. Dalle 16 era possibile accedere all’area per partecipare a diversi workshop. Dallo yoga con lo studio Be Yoga and Movement – ASD alla saponificazione con l’associazione Il Rassicale, dalla ceramica con DESLOW alla passeggiata “into the wild”. A ciò si accompagna un’area mercatini e la presenza di truck food che omaggiano la tradizione culinaria partneopea, tenendo in considerazione anche etica e sostenibilità. Arrivata alla quinta edizione di seguito, Tribucstock è una realtà nascente che continua ad affermarsi.
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