Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiCulturaEVIDENZAMagazine Ottobre 2024

Il fiume Volturno: via d’acqua, via di sviluppo 

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
24 ottobre 20244 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Il fiume Volturno: via d’acqua, via di sviluppo 

Indice (2)

  • 1Volturno, il fiume più lungo dell’Italia meridionale
  • 2Valorizzazione dei documenti storici

Se c’è un elemento geografico che segna la storia di Terra di Lavoro, questo è il fiume Volturno.  

Qui fu combattuta (1-2 ott. 1860) la battaglia conclusiva della spedizione dei Mille, in cui i garibaldini sconfissero definitivamente le truppe borboniche. Qui si fronteggiarono gli Alleati e i tedeschi, quando i secondi approntavano la linea fortificata difensiva “Gustav” durante la Seconda guerra mondiale subito dopo la liberazione di Napoli (1° ott. 1943). 

Il fiume più lungo  dell’Italia meridionale, con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5 550 km², è dunque anche il corso d’acqua che storicamente si è imposto nella memoria collettiva per essere stato scenario di momenti salienti di rilevanza nazionale ed internazionale. 

Volturno, il fiume più lungo dell’Italia meridionale

Tuttavia, è nella minuta storia quotidiana dei territori e delle popolazioni che lambisce, che il Volturno imprime forse il suo segno più marcato, in quanto il suo corso determina lo sviluppo di attività produttive, il volto dell’agricoltura, il paesaggio e l’inurbamento delle aree che tocca – ricordiamo che il fiume attraversa due regioni (Molise e Campania) e quattro province (Isernia, Avellino, Caserta e Benevento), prima di gettarsi nel mar Tirreno presso Castel Volturno. Le attraversa e le segna, come si diceva prima, sia dal punto di vista geomorfologico che faunistico e floristico. 

Per le Giornate Europee del Patrimonio 2024, incentrate sul tema “Patrimonio in cammino”, l’Archivio di Stato di Caserta ha proposto una selezione di disegni e fotografie relative al Volturno. Seguendo il corso del Volturno dalla sorgente alla foce ripercorre il corso del fiume, evidenziando l’enorme risorsa di questa via d’acqua per le comunicazioni tra le comunità del territorio. 
In particolare, sono stati selezionati i progetti dei ponti che permisero di superare l’utilizzo delle scafe, le antiche chiatte che attraversavano il fiume.  

Il fiume come via di comunicazione, dunque, ma anche come limite e barriera alla circolazione umana: dalle persone più anziane non è difficile ascoltare il ricordo di queste imbarcazioni utilizzate per attraversare le due sponde del fiume. La scafa di Sarzano, ad esempio, collegava Caiazzo a Limatola ed era utilizzata anche per il trasporto di carichi pesanti, comprese le greggi. Tanto era fondamentale tale mezzo di collegamento da essere riprodotto anche in piante redatte per altri scopi, come nella perizia del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere del 1853, conservata presso l’Archivio di Stato di Caserta, che qui pubblichiamo. 

La ricerca storica sul fiume e sulla sua duplice funzione – unire o separare territori e genti –  ci ha dato l’opportunità di riflettere sul nostro ruolo, come operatori della memoria, rispetto a una materia apparentemente molto lontana quale la difesa dell’ambiente.  

Valorizzazione dei documenti storici

L’Archivio aderisce alla fase preliminare di adesione al Contratto del fiume Volturno, attivato dalla legge regionale 6 maggio 2019 n. 5 “Disposizioni per la tutela dei corpi idrici della Campania, per la valorizzazione integrata sostenibile dei bacini e sotto-bacini Idrografici e la diffusione dei Contratti di Fiume”. I contratti di fiume sono atti di impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati, a vario titolo interessati ai corsi d’acqua, per la condivisione della modalità di lavoro atte a perseguire la riqualificazione ambientale, la riduzione del rischio idraulico, la rigenerazione socio-economica del sistema fluviale.

La relazione preliminare rilasciata nel giugno del 2023 per la Regione Campania e la Provincia di Caserta ha messo in evidenza quanto il Volturno abbia rappresentato e possa ancora rappresentare una importante fonte di risorse a supporto delle attività antropiche, che va assolutamente recuperata dal degrado in cui è stata gettata da interventi improvvidi quando non illeciti e delittuosi: dal prelievo di sedimenti per l’edilizia (che ha condotto ad una dinamica di incisione e restringimento degli alvei con conseguenze nefaste sui ponti e sulle opere di difesa idraulica nonché sul rischio idrogeologico incombente in un’epoca di cambiamento climatico), all’inquinamento causato dallo scarico incontrollato dei liquami di allevamenti bufalini, di autolavaggi, autofficine. 

Ricordare cosa abbia rappresentato il fiume per le genti di Terra di Lavoro attraverso la valorizzazione dei documenti storici che lo riguardano è il contributo che possiamo dare alla rinascita dell’imponente e maestoso Volturno. 

Leggi anche: Arpino, la circolarità del bene comune e il problema carcerario nella prima metà dell’Ottocento 

Articolo a cura di Fortunata Manzi,

direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta

Tags
  • #fiume volturno
  • #Terra di Lavoro
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026