
Il titolare degli Esteri, Israel Katz, in una serie di messaggi su X ha mostrato una serie di missili sul Colosseo – corredati da un video con un colpo d’arma da fuoco a Parigi e una mappa che disegna una traiettoria di missili verso l’Europa – invita i suoi omologhi dell’Ue a intervenire perché «il recente attacco a Israele è solo un’anteprima di quello che le città di tutto il mondo possono aspettarsi se il regime iraniano non verrà fermato».
Il ministro degli Esteri Katz sceglie proprio uno dei monumenti più celebri e iconici al mondo, e la capitale italiana, per lanciare l’ennesimo warning sulle minacce che l’Iran continua a lanciare non solo contro Israele ma nei confronti dell’intero Occidente e di tutti i Paesi che sostengono Tel Aviv.
Sembrerebbe quasi ci sia un uso della paura come giustificazione all’attacco!
Il ministro Tajani ha commentato la foto postata su X dal suo collega israeliano Israel Katz con missili lanciati sul Colosseo: «Non credo che ci sia un’ipotesi di attacco all’Occidente da parte dell’Iran. Dobbiamo evitare di creare il panico».
Ha poi proseguito aggiungendo: «Abbiamo chiesto a Israele di non fare attacchi di terra a Rafah», ha ribadito. «Dobbiamo evitare di creare il panico, fermo restando – ha concluso – che noi siamo amici di Israele e il diritto di Israele ad esistere non può essere messo in discussione. L’ipotesi di cancellare Israele dalla carta geografica è un periodo ipotetico della irrealtà. L’obiettivo finale è due popoli e due Stati che si riconoscono mutualmente. Uno Stato Palestinese che nasce, se vuole il nostro sostegno e riconoscimento, deve riconoscere Israele come Israele dovrà riconoscere questo Paese».
Intanto nella capitale, in vista anche del prossimo Giubileo, l’allerta anti terrorismo è salita ai massimi livelli. «Riceviamo minacce anche in Italia. E abbiamo indizi sul coinvolgimento dell’Iran. Condividiamo le informazioni in nostro possesso con le polizie locali», ha dichiarato l’ambasciatore israeliano nella capitale Alon Bar, intervistato solo alcuni giorni fa da SkyTg24. Sorvegliati speciali nella capitale i luoghi di culto: la sinagoga e la zona del Ghetto, San Pietro e le principali basiliche, la Grande Moschea. Ma anche i monumenti simboli dalla città, oltre a sedi e rappresentanze diplomatiche e ai palazzi del governo e delle istituzioni democratiche.
Intanto Israele ha annunciato che durante la notte ha colpito numerosi obiettivi degli Hezbollah in tre separate aree del Libano del sud. «Uno dei raid ha centrato un operativo degli Hezbollah in uno dei siti del terrore del gruppo a Tayr Harfa», spiegano fonti militari. Colpiti anche «posti di osservazione degli Hezbollah a Odaisseh ed edifici usati dal gruppo terroristico a Khiam».
Poi Katz, nella stessa giornata del fotomontaggio dei missili sul Colosseo, ha diffuso lo stesso identico messaggio – «Fermate ora l’Iran prima che sia troppo tardi» – scritto in inglese, francese ed ebraico e taggando il segretario di Stato Usa Antony Blinken, il ministro italiano Antonio Tajani e gli omologhi tedesco, francese e inglese. Nel post stavolta c’è un video: sullo sfondo la Torre Eiffel e in primo piano la scena tranquilla di un signore con un croissant e un cappuccino, interrotto improvvisamente da un colpo d’arma da fuoco.
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