
E’ stata da poco emessa la sentenza del Giudice Sportivo riguardo la partita non giocata tra Juventus e Napoli: 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione per i partenopei. Dopo una settimana intera, necessaria per studiare la documentazione, il Giudice Sportivo ha deciso per il massimo della pena nei confronti del Napoli, colpevole di aver rinunciato a partire.
Il carteggio intercorso tra le Asl di competenza e la società partenopea non è riuscito a dimostrare l’impossibilità della squadra di partire per Torino. In realtà la motivazione cardine su cui è stata basata la sentenza è proprio il lasso di tempo intercorso tra la disdetta del charter pronto a partire da Capodichino ed i chiarimenti pervenuti dalle Autorità Sanitarie.
Secondo il Giudice sella Lega, la nota dell’Asl dichiarava inequivocabilmente che la “responsabilità nell’attuare i protocolli previsti dalla Figc per il contenimento dell’epidemia da Covid 19 è in capo alla Soc. Napoli e pertanto quest’Azienda non ha alcuna competenza”.
E quindi i pronunciamenti descritti dalle Asl “delineano un quadro che non appare affatto incompatibile con l’applicazione delle norme specifiche dell’apposito Protocollo sanitario Figc e quindi con la possibilità di disputare l’incontro di calcio programmato in Torino“. In pratica, non c’è stata “forza maggiore”.
Il giudice Mastrandrea ha ritenuto non ostativa della trasferta la prima parte delle comunicazioni intercorse. Solo successivamente, con i chiarimenti forniti alle 14.13 “l’ordine dell’Autorità assumeva valenza incidente e connotati prescrittivi chiari“. Ovviamente a quel punto era diventato impossibile procedere con la partenza e la stessa trasferta era “nel frattempo divenuta di suo impossibile”.
“La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato o di altra manifestazione o fa rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della stessa, laddove sia già in svolgimento, subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3 … Nonché la penalizzazione di un punto in classifica, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art. 1 comma 1 del C.G.S.”.
Scontato il ricorso alla Corte d’Appello Federale da parte della Società, secondo grado di giustizia sportiva, e poi eventualmente al Collegio di Garanzia del Coni. Se si rendesse necessario, una volta esauriti i tre gradi della giustizia sportiva, il Napoli potrà ricorrere al Tar (giustizia amministrativa). Anche se al momento non ci sono state reazioni da parte del Presidente o dei suoi collaboratori.
Il cluster evidenziato nella squadra del Genoa, i giocatori del Napoli risultati positivi così come quelli di altre squadre, ha certamente portato allo scoperto le enormi falle che viziano il protocollo Figc. Poteva essere valido per la ripartenza del campionato 2019-20 che andava terminato in qualche modo adesso non più. Come affermato dallo stesso Ministro Spadafora e dal senatore Santillo, che in merito ha presentato un’interrogazione parlamentare.
Occorre che queste regole ormai obsolete vadano riviste alla luce della situazione dei contagi. Ma anche della mancanza di controllo sugli stessi giocatori che spesso in modo arbitrario lasciano i ritiri preventivi. E lo sanno bene a Torino con i giocatori della Juventus che hanno abbandonato la bolla per raggiungere le nazionali e risultati poi positivi.
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...