
Scampia rischia di perdere uno dei suoi centri socio-culturali più grandi ed importanti. Si tratta del Gridas (Gruppo Risveglio Dal Sonno), un’associazione culturale fondata nel 1981 da Felice Pignataro, Mirella La Magna, Franco Vicario e altri. Un’organizzazione che rappresenta la matrice del cambiamento rivoluzionario dell’area nord di Napoli, che svolge attività da circa 45 anni e ispira la nascita e la crescita di una rete di associazioni sul territorio. Il suo intento è quello di “risvegliare le coscienze assopite” e promuovere una partecipazione attiva all’interno della società. Per soddisfare il diritto dei bambini e ragazzi del quartiere ad avere uno spazio proprio dove esprimersi: imparare e praticare l’arte, tramite attività musicali e letterarie, cineforum gratuiti alternativi e assemblee pubbliche. Insomma, un luogo dove le persone dei quartieri di Secondigliano e Scampia hanno l’opportunità di mettere in moto le proprie passioni.
Tuttavia, da un po’ di anni, in maniera altalenante, questo motore rischia di cessare. Le cause sono di natura legale e ruotano intorno ad una lunga disputa sulla titolarità dell’immobile di via Monte Rosa a Scampia, dove l’associazione svolge le sue attività da decenni. Secondo una sentenza della Corte d’Appello l’immobile in questione, dove il Gridas si è stabilito, sarebbe un “immobile occupato senza titolo” e di proprietà dell’ACER (Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale). Eppure, dalla nascita dell’associazione, è stata dichiarata la possibilità di poter continuare a svolgere le proprie attività solo se fosse diventata un’associazione socio-culturale. Oggettivamente lo è stata e continua ad esserlo.
Abbiamo ascoltato le parole di Monica, Maria, Biagio e tutti gli altri membri, che affermano a gran voce che: “Il Gridas ha sempre mantenuto la sua destinazione d’uso come centro sociale aggregativo ed è stato riconosciuto giuridicamente”. Difatti, negli anni precedenti, fu assolto in sede penale per attività gratuite al servizio della collettività. Nonostante ciò, la sentenza riguardo la proprietà dell’immobile resta ancora aperta. Dopo aver inviato numerose lettere al sindaco di Napoli e un ricorso al TAR respinto, la situazione non sembra essere cambiata.
Porre fine alle attività del Gridas comporterebbe un danno al tessuto sociale del quartiere. Quest’ultimo, insieme ad altre associazioni, ha risposto in maniera positiva alla petizione emanata per evitare lo sgombero, sostenendo pienamente il suo valore culturale. «Il Gridas è stato attivatore, generatore e matrice di un attivismo a Scampia eccezionale. Tutto questo non stando in un posto isolato, ma in mezzo al quartiere stesso, che costituisce un avamposto di una complessità enorme e il Gridas è riuscita a tenerla insieme e a rispondere ai bisogni sempre in modo coerente» afferma Biagio Di Bernardo, uno dei membri fondatori dell’associazione “Chi Rom…E Chi No”.
Il Gridas è stato il fondatore del primo “Carnevale Sociale”, costituendo una rete di Carnevali in tutta Napoli. «Questo corteo, che si svolge una volta all’anno, vuole essere una critica sociale, un dissenso rispetto a delle questioni sia locali che globali. Si discute insieme delle tematiche più rilevanti e le si rappresentano in maniera ironica, in forma propositiva. Oltre a dire ciò che non va bene, si porta in scena l’immaginazione utopica del mondo che si vorrebbe. Questo avviene in una pratica fortemente collettiva» afferma Maria. Bambini, ragazzi, adulti e anziani si immergono fino al collo nella pittura, nella cartapesta per decorare i carri, nella lavorazione del legno per creare le strutture. Il tema di quest’anno è: «Sgomberi, Paradossi e Diritti, ovvero Siamo Tutti Sulla Stessa Barca». A partire dal tema, si costituiscono laboratori di autocostruzione dei carri e delle maschere attraverso pratiche di riciclo. Si costruisce il carro positivo, che rappresenta il mondo che si vorrebbe, e il carro negativo che allegoricamente si smantella con il fuoco. La fiaccolata, difatti, è il momento finale del corteo, in cui si brucia il negativo e lo si sovverte con il tema positivo.
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