
Il mare, e conseguentemente la balneazione, è il bene più prezioso degli italiani e dell’Italia. La forma della penisola italica e la sua posizione sono stati da sempre dei vantaggi per i popoli che hanno abitato l’Italia. Allo stesso modo, in chiave turistica, ma anche dal punto di vista del benessere personale, il mare italiano risulta un vantaggio per tutti i suoi abitanti.
Questo vantaggio viene rafforzato da un recente studio del Sistema nazionale protezione ambiente circa la qualità dei mari europei: il mare italiano è il più pulito d’Europa. Stiamo parlando di una qualità dei tratti di mare balneabili decisamente elevata: i tratti di mare balneabile “eccellenti” rappresentano il 95,6% delle coste italiane, fino ad arrivare in Puglia, dove i tratti di mare balneabile arrivano al 99%.
Se da un lato l’Italia è un “eccellenza” per la qualità dei tratti di mare balneabili, dall’altro non lo è per l’accessibilità a questi. Il 31 dicembre 2023, infatti, sono scadute tutte le concessione della maggior parte dei lidi italiani. Il governo italiano allora è corso ai ripari prorogando le concessioni fino al 31 dicembre 2024, violando però la direttiva Bolkestein del 2006, la quale sancisce che devono necessariamente esserci gare per le concessioni trasparenti e eque.
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