
«L’obiettivo è cercare di creare da qui ai prossimi 5-10 anni ben 30mila posti di lavoro per i giovani di Caserta e di queste terre. Non stiamo facendo poesie!». Era il 24 Settembre 2019 e Vincenzo De Luca, al suo secondo mandato in Regione Campania, annunciava a Castel Volturno la grande innovazione del Masterplan litorale domitio-flegreo.
Un lavoro iniziato nel 2017 e che sarebbe stato un incubatore di progetti privati e pubblici volti al rilancio del litorale, da Bacoli a Castel Volturno. 14 i Comuni coinvolti: Bacoli, Cancello e Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giugliano in Campania, Mondragone, Monte di Procida, Parete, Pozzuoli, Sessa Aurunca e Villa Literno. «È la prima volta che la Regione si assume in carica quest’area considerandola strategica per lo sviluppo di tutta la Campania. Non c’è mai stata tanta attenzione». (Vincenzo De Luca, 24 Settembre 2019). Il Masterplan dovrebbe essere l’inizio di un processo di riqualificazione totale, che per tutti i 14 comuni passa con interventi infrastrutturali, nel settore culturale e agroalimentare, oltre che attraverso la tutela ambientale e paesaggistica.
Ogni area del territorio era soggetta a “progetti sistema” che avrebbero dovuto portare ad uno sviluppo collettivo, creando percorsi sinergici tra i vari comuni. Così c’è “il progetto sistema” del corridoio fluviale del Garigliano, così come vi è quello dal titolo “Villa Literno – Porto di Castel Volturno”. In quest’ultimo si parla addirittura di riattivazione del Polo nautico (nonostante il Porto sia ormai ancora bloccato), in altri di valorizzazione dell’Oasi dei Variconi, piuttosto che una pista ciclabile lungo tutti i Regi Lagni e che arriverebbe fino alla Reggia di Carditello. Strade alberate, piste ciclabili lungo tutto il litorale domitio-flegreo, potenziamento di stazioni e dieci opere infrastrutturali capaci di creare lavoro per 30 mila giovani casertani .
Ad oltre quattro anni da quella giornata gloriosa, la portata rivoluzionaria del Masterplan è pari a zero. Seppur il progetto è interessante, resta l’ennesimo grande disegno su carta. La realtà è che per tutti questi progetti non c’è un “fondo Masterplan”, ma vi sono linee di finanziamento regionali che i comuni, qualora presentino progetti in linea con la visione del masterplan, vengono approvati e finanziati per adempiere a quell’idea di sviluppo.
Il meccanismo è di certo macchinoso, ma a suscitare sempre più dubbi è l’effettivo coordinamento tra i comuni, chiamati ad azionarsi per uno sviluppo sinergico ma che vivono nella realtà dinamiche profondamente diverse. Lungo il litorale abbiamo amministrazioni comunali che vivono realtà diametralmente opposte, casi in cui si macinano finanziamenti e lavori, come per Giugliano e Bacoli, ed altri che non hanno mai avuto il Piano regolatore, come Castel Volturno.
Bisogna dire che il governatore De Luca si pose il problema e la soluzione l’aveva illustrata: «Sulle grandi infrastrutture dobbiamo Agire APU per APU (Attuazione Puntuale Urbanistica), non possiamo aspettare la definizione di un intero Piano regolatore perché così non cambiamo mai niente. Dobbiamo individuare dieci opere pubbliche e per la prossima primavera voglio le gare per far partire i cantieri. Solo così rendiamo credibile il litorale domitio-flegreo». Era sempre il 2019 e il presidente per la primavera del 2020 voleva i progetti delle dieci opere infrastrutturali strategiche per il litorale domitio-flegreo. La realtà, a oltre quattro anni di distanza, è che il primo progetto finanziato e completato è stato presentato lo scorso giugno a Bacoli: 700 metri di pista ciclabile (che già esisteva in parte) attorno al Lago Fusaro. Beh, non proprio un’infrastruttura strategica e la cosa che fa scappare un sorriso è sapere che i soldi non sono ancora pervenuti al comune di Bacoli. Ma il governatore non si ferma e anche all’inaugurazione della pista ciclabile la spara grossa: «Questo è il primo intervento nell’ambito del Masterplan litorale domitio-flegreo […] Questo è il primo passo per far diventare il nostro litorale la Romagna del Sud». (26 Giugno 2023).
Il capitolo Masterplan per il governatore continua ad essere una spina nel fianco in realtà, tanto è vero che sindaci ci parlano di un De Luca nervoso durante le riunioni di aggiornamento, che se la prende con funzionari e assessori per l’andamento del “grande progetto”. La verità è che il Masterplan è nato con diversi peccati originali, uno di questi è sicuramente l’apporto dei privati. «La prima indagine ha registrato proposte di imprenditori privati per circa 4 miliardi di euro». (Vincenzo De Luca, 24Settembre 2019). Il Masterplan domitio-flegreo ha aperto alla valutazione di progettazioni avanzate da privati, così nei documenti si può restare ammaliati da un listone senza fine di associazioni, imprese sociali, srl e compagnia cantante, che hanno portato in esame le proprie proposte.
De Luca non è riuscito a contenersi e così ha letteralmente vomitato una cifra esorbitante: 4 miliardi di investimenti privati sul litorale. Al momento l’apporto dei privati è praticamente nullo, difatti l’unico progetto finito del Masterplan sono i 700 metri di ciclovia. Eppure se le amministrazioni possono dare la colpa alla macchina burocratica o ad uffici scarni, non si capisce cosa abbia impedito ai privati di portare avanti gli investimenti. Sarà che un piano così scoordinato non sia attraente per l’imprenditoria?
Se parli di 4 miliardi di investimenti, 30 mila posti di lavoro per i casertani, 10 infrastrutture da realizzare in un anno, e ad oggi hai realizzato solo una ciclovia di 700 metri attorno ad un Lago, allora diventa difficile non definire il Masterplan un Masterpacc’. Eppure proprio Vincenzo De Luca continua ad essere aperto alle proposte progettuali delle amministrazioni, spesso scontrandosi con l’incompetenza politica di alcuni sindaci.
Se nel casertano abbiamo un problema legato alle classi dirigenti e tecniche comunali, il Masterplan era proprio la miglior soluzione per creare uno sviluppo sinergico tra 14 comuni? Per capire le difficoltà dei sindaci abbiamo contattato una buona parte di loro, tutti con dubbi sull’efficacia dello strumento regionale. Tutti i sindaci intervistati parlano di un ottimo rapporto con la Regione e di un governatore sempre pronto ad accogliere nuove progettualità, ma appena si tocca l’argomento Masterplan si va nell’imbarazzo. Alcuni dicono di aver già realizzato progetti del Masterplan quando De Luca parla solo della ciclovia di Bacoli, altri dicono di aver fatto riunioni di aggiornamento e altri no. La verità è che in fondo tutti sanno che si tratta del vero flop di questo mandato.
«Ricordo la presentazione del Masterplan a Castel Volturno con il governatore Vincenzo De Luca. Rimasi sorpreso dalla dicotomia tra la proposta che si stava presentando e la realtà, non capivo se fosse una prosecuzione di un comizio elettorale o un’azione programmatica. Ricordo l’immagine che spesso proponeva il presidente De Luca di questi vialoni alberati lungo il litorale domitio-flegreo».
Però il primo progetto è stato realizzato dal suo comune…
«Ci siamo incaponiti nell’utilizzare anche questo strumento per provare a ricavarne qualcosa e così nel 2023 abbiamo realizzato la prima opera del Masterplan: una pista ciclabile di 600-700 metri. È evidente che rispetto alla visione iniziale di uniformità del litorale domitio-flegreo, si è fatto ben poco».
Che idea si è fatto di questo strumento?
«Il Masterplan è un contenitore di progetti non integrati tra loro su cui lavori ogni singolo comune, e queste progettualità possono ottenere dei finanziamenti. Non esiste “un finanziamento del Masterplan”. Durante le riunioni si dava spazio anche le progettualità dei privati, ma la realtà è che questi non hanno fatto niente e il pubblico ancora meno. Se la prima opera è la nostra significa che gli altri comuni non hanno fatto ancora nulla. Poi tra l’altro attendiamo ancora i fondi per completare la pista ciclabile in questione…».
Il suo comune come ha beneficiato del Masterplan?
«Non abbiamo dato seguito al Masterplan perché dipende dalla Regione Campania, non da noi. A Giugliano abbiamo fatto un Masterplan nostro intercettando finanziamenti regionali e nazionali, così da riqualificare parte della zona costiera da Giugliano al confine con Castel Volturno».
Quali criticità incontra nell’efficacia della sua macchina amministrativa?
«Ho soltanto 174 dipendenti, compresi i vigili urbani. Su un territorio di camorra e terra dei fuochi, con oltre 130mila abitanti, abbiamo solo 45 vigili urbani. Il comune di Pozzuoli ha 200 agenti della polizia municipale con 30mila abitanti in meno, queste disparità non aiutano. I solo vigili urbani di Pozzuoli sono più di tutti i miei dipendenti comunali, vigili compresi».
Carinola è inserita all’interno del Masterplan domitio-flegreo, avete ricevuto qualcosa?
«La frazione di Casanova è sede di un convento francescano, all’interno c’è un chiostro su cui abbiamo operato un rifacimento grazie ai fondi delMasterplan».
È sicura? Perché a noi risulta che l’unico progetto realizzato sia una ciclovia a Bacoli…
«No no, nell’ambito del Masterplan Carinola ha ricevuto questo finanziamento di 300mila euro per il rifacimento del chiostro di San Francesco».
Cosa ne pensa di questo strumento?
«È più una visione d’insieme, non c’è una progettazione unica. Creare un collegamento in senso stretto e razionale sarebbe stato impossibile».
Quindi al momento nessun altro finanziamento in vista?
«Al momento è stato finanziato solo quello, però non è detto che non vengano finanziate altre proposte, come una pista ciclabile che avrebbe collegato Francolise, Carinola e Mondragone. Sono sempre stata e sono una deluchiana, chi guarda da fuori pensa siano solo promesse, ma bisogna capire che la macchina amministrativa è molto complessa».
Il suo comune come ha beneficiato del Masterplan?
«Noi abbiamo ottenuto due finanziamenti: la riqualificazione del tratto che parte dalla rotonda di Villa Literno e prosegue in via delle Dune fino a Pinetamare (Castel Volturno), l’altro riguarda l’allargamento della strada che porterà alla nuova stazione di Villa Literno (finanziata dalla Regione ma non inglobata nel Masterplan)».
Il suo comune come ha beneficiato del Masterplan?
«Non ci siamo fatti sfuggire l’opportunità e così abbiamo incaricato uno studio per la realizzazione di un progetto per la sistemazione della fascia del Volturno di nostra competenza. È un progetto ambizioso, ne ho parlato anche con il governatore. Lui disse di portargli un progetto e così lo avrebbe finanziato, ora siamo nella fase di attesa sovvenzionamento».
Quindi ancora nulla?
«Ad oggi non c’è alcun finanziamento, in questi giorni lo incontrerò e affronterò l’argomento Masterplan per ciò che concerne Cancello ed Arnone. Ci sono state riunioni di aggiornamento…ma di concreto nulla».
Che giudizio ha del Masterplan domitio-flegreo promosso dal presidente De Luca?
«Non riesco a dare giudizio perché quando ancora non avevo la barba si parlava di Masterplan e a tutt’oggi non ho ancora visto niente. Aspetto divedere i fatti». (Intervista antecedente del 21/04/2023).
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