
Il brand di moda Burberry compie 160 anni. Si tratta di uno dei massimi esponenti dello stile inglese e in occasione di questo anniversario, la maison ha inoltrato una nuova campagna, accompagnata da un film intitolato “The tale of Thomas Burberry”.
Il nuovo direttore artistico Riccardo Tisci (ex mente Givenchy), nominato lo scorso settembre, ha omaggiato Burberry con la creazione di un nuovo logo e monogramma.

Lo stesso Thomas affermava la crescente importanza della codifica e della simbologia del momento: “un modo per umanizzare un marchio, attraverso un codice, un logo, un numero, un immagine, qualcosa che sia rappresentativo e facilmente riconoscibile”.
Pertanto, lo stesso Riccardo Tisci, sulla scia del monogramma del leggendario stilista, ha voluto creare un nuovo simbolo che insieme all’iconico trenche avrebbero rappresentato lo spirito e la visione della maison.

La novità del monogramma è nell’intreccio che si crea tra le iniziali T e B che, fondendosi formano una catena tridimensionale ad illusione ottica: d’altronde la classica geometria del tartan Burberry sembra essere implicitamente conservata mediante l’allineamento delle lettere e il beige che traspare dal fondo.
Riccardo Tisci ha realizzato il monogramma insieme a Peter Seville, Graphic designer e Art Director, che nel corso della sua carriera ha avuto modo di collaborare e prestarsi a rinomati brand quali Calvin Klein, Jil Sander e Yohji Yamamoto.

Peter Seville per la costruzione del logo, pare che sia partito per l’appunto dalla struttura della famiglia di Font “Gotham” in stile bold, andando poi a modificarlo: l’occhiello superiore della B risulta infatti essere rimpicciolito mentre quello della R è leggermente alterato permettendo alla lettera di apparire più slanciata.

Dopo tanti decenni, dunque, Burberry compie il primo up-date grafico in un’ottica di rinnovamento e in vista di una nuova era che avrà inizio a settembre con il debutto in passerella della prima collezione disegnata da Tisci per la label britannica. Non ci resta che aspettare!
di Nunzia Gargiulo
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