
E’ ripartito contro il Verona il Campionato del Napoli. Senza Osimhen, infortunato in Nazionale, e senza Anguissa. Qualcuno avrebbe detto senza attacco e centrocampo, ma in realtà era anche il momento che la panchina di lusso del Napoli facesse vedere quanto effettivamente vale. Chiamiamoli rimpiazzi, se volete, in realtà in campo sono scesi giocatori pronti a sostenere il proprio ruolo e rimpianti ne abbiamo avuti pochi.
Il primo tempo ha visto scendere in campo un Verona agguerrito che nei primi minuti li ha messi sicuramente in difficoltà. Il Napoli però, dopo un primo sbandamento, ha ripreso il pallino del gioco e la pressione è stata tale da lasciare poco spazio ai padroni di casa.
Era già successo lo scorso anno: Osimhen infortunato dopo la sosta per la Nazionale. Ma, come già accaduto, il cambio di attaccante non ha spaventato nessuno. Scatenato Raspadori, schierato punta centrale, che non trova il gol di giornata ma si trasforma in assistman permettendo a Politano di infilare Montipò al 27° del primo tempo. I tecnici lo chiamano lob morbido in area, noi abbiamo visto una pennellata centrare perfettamente il piede del compagno di squadra che non si è fatto sfuggire l’occasione di segnare.
In campo è tornato il Kvaratskhelia temuto da tutti: il georgiano oggi ha siglato la sua prima doppietta stagionale. Il gioco più orizzontale e il palleggio basso di Raspadori, e la pressione costante di Mario Rui alle sue spalle, gli hanno regalato la tranquillità di giocare con le finte e le sterzate improvvise che adora. Il primo gol è arrivato nel primo tempo: ripartenza di Politano che gli serve l’invito giusto per saltare Magnani e infilare a rete.
Nel secondo tempo, non basta una piccola rivoluzione in campo a Mister Baroni per spaventare il Napoli. Il Verona concentrato in attacco ha lasciato campo aperto agli azzurri per ripartire verso la porta avversaria. Solo serviti solo 10° al Napoli per siglare il gol che doveva chiudere il match. Ripartenza improvvisa per Politano che lancia di nuovo a rete Kvara che ancora una volta non perdona. 3 a 0 e si potrebbe anche finire lì. Non fa paura il gol di Lazovic che sfrutta una respinta in area azzurra, involontaria quanto sfortunata, del Capitano Di Lorenzo sorprendendo un incolpevole Meret.
Le ultime settimane ne abbiamo lette tante, e sicuramente troppe sono state le parole dette. Troppo spesso fuori luogo, anche se dietro ogni mugugno c’è sempre anche un fondo di verità e ragione. Si parte dalla la sconfitta del Napoli contro la Fiorentina, sotto accusa il Mister Garcia. Sono state ore convulse, appena una decina di giorni fa, quando tutti aspettavano la conferma dell’esonero di Garcia e l’arrivo di Antonio Conte sulla panchina azzurra. Che il Mister d’Oltralpe non avesse convinto tutti era chiaro: il colpo di spugna su schemi e formazioni che avevano portato alla vittoria dello Scudetto sicuramente non ha portato risultati soddisfacenti. I malumori in campo verso di lui durante le sostituzioni hanno riportato alla mente ricordi di ancelottiana memoria. Oggi si riparte da una vittoria convincente, ma il Campionato è ancora lungo. Lui si dice infastidito dal trattamento ricevuto soprattutto dalla stampa. Eppure le sue parole dopo la sconfitta con la Fiorentina e il suo atteggiamento rinunciatario non facevano pensare ad una estrema voglia di continuare l’avventura con gli azzurri.
Nel post partita ha voluto regalare una menzione speciale al portiere del Napoli Alex Meret, anche lui oggetto di aspre critiche. In questo caso, dobbiamo sottolineare che capita periodicamente che parole come inesperto e incostante sono state spesso associate al giovane portiere. Sicuramente le sue statistiche sono ineccepibili, ma tanto ha pesato la sicurezza che lo scorso anno gli infondeva il muro difensivo davanti a lui. Giocatori che riuscivano spesso ad autogestirsi. Quest’anno è sicuramente chiamato a dimostrare uno scatto di maturità, una sicurezza maggiore e soprattutto costanza.
Quando è arrivato Spalletti sulla panchina azzurra, sulle pettorine c’erano le frasi di un coro amato dai tifosi: “Sarò con te e tu non devi mollare”. Quel sogno tanto inseguito lo abbiamo raggiunto e lo sfoggiamo ricamato sulla maglia.
Oggi sulle pettorine compare una nuova scritta: ” A NEW 3RA, from Napoli to the world”. Meno male che abbiamo vinto… non si fanno scherzi alla scaramanzia!
Alex MERET 7
Giovanni DI LORENZO 6
Amir RRAHMANI 6
NATAN 6,5
MARIO RUI 6 dal 66′ Alessandro ZANOLI 6
Jens CAJUSTE 7
Stanislav LOBOTKA 6,5
Piotr ZIELINSKI 6 dall’83’ Gianluca GAETANO s.v.
Matteo POLITANO 7,5 dall’83’ Alessio ZERBIN s.v.
Giacomo RASPADORI 7 dal 66′ Giovanni SIMEONE 6
Khvicha KVARATSKHELIA 8 dal 76′ Jesper LINDSTROM 6
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...