
Più sicurezza stradale: è la promessa del nuovo codice della strada approvato dal Senato e pronto a rivoluzionare le regole per automobilisti, motociclisti e pedoni.
Il nuovo codice della strada ha ottenuto l’approvazione definitiva del Senato, dopo il primo ok della Camera in primavera. Ora manca solo la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le nuove norme entreranno in vigore 15 giorni dopo e porteranno con sé un cambiamento significativo per tutti gli utenti della strada. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato che l’obiettivo principale è garantire “più sicurezza stradale” attraverso una maggiore prevenzione e un aggiornamento delle regole. Tuttavia non mancano le ambiguità.
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la guida in stato di ebbrezza. Le sanzioni diventano più severe, con multe che possono arrivare fino a 6.000 euro e la sospensione della patente fino a un anno. Superati determinati limiti di tasso alcolemico, sarà obbligatorio l’uso di veicoli dotati di alcolock, un dispositivo che impedisce l’accensione dell’auto se il conducente ha assunto alcol. Anche in questo caso, l’obiettivo è ridurre drasticamente il numero di incidenti legati all’abuso di alcol.
Novità importanti anche per chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sarà sufficiente un test preliminare positivo per far scattare la sospensione immediata della patente. Rispetto alla normativa precedente, non sarà più necessario attendere i risultati degli esami di laboratorio, rendendo i controlli più rapidi ed efficaci. Non mancano però le controversie legati all’interpretazione degli esami riguardanti il consumo di cannabis, poiché il THC per quanto riguarda gli esami salivari risulta anche 3 giorni dopo l’assunzione. Questo non pare incidere molto al Ministro Salvini che dichiarò: «Il messaggio è molto chiaro: se ti stronchi di canne, ti impasticchi in discoteca o sniffi a tempo perso e ti metti al volante, lucido sì o lucido no io ti ritiro la patente e fino a tre anni non la rivedi più».
Anche i monopattini elettrici saranno soggetti a nuove regole: obbligo di casco, assicurazione e indicatori di svolta. Inoltre, potranno circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore ai 50 km/h. Per i ciclisti, invece, sarà obbligatorio mantenere una distanza minima di 1,5 metri durante i sorpassi, una norma pensata per garantire maggiore sicurezza a chi si muove su due ruote. La cosa che però scatena indignazione ai ciclisti è il fatto che il nuovo codice al grido di più sicurezza stradale, darà meno visibilità e limiterà la costruzione di piste ciclabili, anche se è tutto da specificare.
Il nuovo Codice della Strada si distingue nettamente dalla versione precedente per la maggiore severità delle sanzioni, soprattutto verso le droghe leggere e l’introduzione di dispositivi blocca auto. Ad esempio, mentre prima la guida sotto effetto di droghe richiedeva accertamenti più lunghi, ora i controlli saranno immediati. Anche per i neopatentati ci sono cambiamenti significativi: se da un lato potranno guidare auto più potenti nel primo anno, dall’altro le limitazioni si estendono fino a tre anni. Inoltre, non ci saranno più autovelox con limite di velocità sotto i 60 km orari nelle strade urbane e 90 km orari nelle extraurbane.
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