
La crescita attraverso lo sport: una città che si apre al mondo, accogliendo eventi internazionali e continentali per favorire l’inclusione, la promozione e lo sviluppo del territorio. È questo il focus principale per il 2026 del capoluogo campano: una Napoli che vive dodici mesi da Capitale Europea dello Sport. Un calendario fitto di eventi volto a valorizzare una grande varietà di sport, accolti all’interno degli impianti sportivi che la città offre, alcuni dei quali riqualificati con fondi europei e PNRR. Un riconoscimento di rilievo per la città e per l’amministrazione, ma anche una sfida ed un impegno da consolidare e confermare anche in futuro.
Un impegno relativo soprattutto alle strutture funzionali all’ospitare eventi di un certo calibro sportivo nella città di Napoli. Un impegno di manutenzione, investimenti, concessioni e tutela al fine di poter garantire la gestione e l’utilizzo costante di questi spazi: luoghi fondamentali di aggregazione per la comunità. Centrale in questo discorso è sicuramente il PalaVesuvio di via Argine nel quartiere Ponticelli. Un impianto polisportivo costruito nel 1989 e ristrutturato per le Universiadi 2019, che presenta tre palestre, un Palaindoor con capienza di oltre 3000 spettatori ed un’area esterna, dotata di vari campi per diversi sport ed una cavea per eventi, cinema e teatro.
Un fulcro per lo sport cittadino per possibilità e spazi: un impianto nel quale sono stati investiti negli ultimi anni quasi 9 milioni di euro per il suo potenziamento ed il ripristino di alcune aree. Essendo inserito nel 2019 tra le location delle Universiadi, vennero adoperati 7 milioni di euro per la parte indoor, consentendo, ancora oggi, l’utilizzo delle palestre e del palazzetto per eventi sportivi. Nel 2022, tramite il Piano Strategico della Città Metropolitana, sono stati finanziati i lavori di riqualificazione degli spazi esterni, con una bonifica della vegetazione infestante ed una serie di interventi sui campetti.

Nonostante ciò e l’utilizzo delle palestre, affidate alle Federazioni, come Fipav e Fijlkam, vi sono ancora diversi temi legati a questa struttura su cui fare luce. Al momento della stesura dell’articolo – fine gennaio 2026 – le condizioni esterne dell’impianto risultano essere ancora pessime, segno di una mancata manutenzione relativa al verde e all’illuminazione. Di sera, infatti, con le palestre attive ad accogliere ragazzi e famiglie con bambini, gli spazi esterni sono quasi totalmente al buio, data la scarsa illuminazione fornita dai lampioni presenti nel parcheggio. Inoltre, la vegetazione cresce con noncuranza, invadendo gli spazi ed evidenziando un segno tangibile di abbandono. Rifiuti, pavimentazione dissestata e verde infestante: l’immagine esterna del PalaVesuvio non è degna dell’importanza della struttura per il capoluogo campano.
Come detto, però, oltre all’impatto esterno, le palestre operano con attività, accogliendo sportivi e formando ed appassionando giovani alla cultura dello sport. In particolare, come rende noto ai nostri microfoni il consigliere comunale Gennaro Esposito, nonché Presidente della Commissione Sport e Pari Opportunità, la Fijlkam a Ponticelli porta avanti una tradizione di campioni da salvaguardare. Insieme al consigliere abbiamo analizzato i problemi di gestione della struttura, ma anche l’impegno dell’amministrazione in tal senso.
«Il Palavesuvio è un impianto su cui stiamo puntando come amministrazione, ma sicuramente c’è ancora tanto da migliorare. Il tema grosso è la gestione efficace, considerando i costi elevati della struttura. Come Comune dobbiamo giocare di sponda, dunque creare l’ambiente idoneo affinché le associazioni sportive possano svolgere bene la propria attività. Non penso che il Comune sia un soggetto sportivo: il Comune deve aiutare i soggetti sportivi. Con gli impianti dobbiamo fare in modo che venga garantita una partecipazione quanto più estesa possibile ed una pari dignità di tutti gli attori sportivi».
La questione più complessa da sciogliere, legata alla gestione, è sicuramente relativa al Palaindoor. «Il grande mostro del PalaVesuvio è il Palaindoor, sul quale incide un serio problema di legato agli scarichi e alle fogne, sui quali bisognerebbe intervenire con dei lavori da circa 300mila euro». Nonostante ciò, però, è importante sottolineare l’impatto avuto sul Palaindoor di un ordine del giorno del Consiglio Comunale dell’11 ottobre 2022, firmato proprio da Gennaro Esposito. Con questo O.D.G., il Comune di Napoli concretizza la promozione sportiva attraverso l’affidamento gratuito degli spazi per accogliere una serie di manifestazioni sportive. «In questo modo l’impianto viene utilizzato molto per eventi nazionali e continentali. Abbiamo portato i campionati europei di scherma, alcune gare internazionali di Judo e adesso ci apprestiamo a portare un campionato europeo di Judo». Da quest’anno, inoltre, il Palaindoor è anche sede della Serie A del Napoli Futsal per le partite casalinghe.

Per quanto concerne la situazione legata alle palestre, Gennaro Esposito evidenzia una serie di problemi relativi al sezionamento delle forniture, come quella elettrica ed idrica, a causa della mancanza di una gestione unica. Discorso diverso, invece, per quanto concerne le aree esterne, dotate di campi di padel, calcio, basket, una pista di pattinaggio e la cavea. «Sono stati investiti dei fondi per realizzare il campo da padel, ma l’area esterna non è dotata di servizi a contorno, come spogliatoio e bagni. Per questo motivo, la gestione unica del campo di padel diventa complessa: dovrebbero essere affidati a chi ha in gestione le palestre tramite un pacchetto unico».
Il PalaVesuvio è un impianto fondamentale per lo sport napoletano, che, per tale motivo, merita attenzione, cura ed una gestione ottimale.
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