
La nostra redazione, in occasione degli auguri di Natale, ha incontrato il PM Catello Maresca, con cui vanta un rapporto e un’amicizia duratura. È stata un’occasione di confronto con i giovani della redazione e con i tanti invitati, tra cui il Sindaco di Castel Volturno Luigi Petrella, con numerosi argomenti di discussione inerenti a problematiche territoriali e nazionali.

Io da sempre sostengo di mettere in vendita e monetizzare quelli che non possono essere utilizzati, ma questo è un discorso a parte che non spetta ai comuni. Va elaborata anche una programmazione pluriennale sulla loro gestione, prendendo come obiettivo primario l’utilità sociale, perché sono beni della collettività».
«Questo è stato un segnale importante. Se guardo al Tribunale e al Procuratore di Santa Maria Capua Vetere e al Presidente di Napoli Nord, mi accorgo che la magistratura sta diventando sempre più donna. Questo non può che essere un bene per l’apporto di sensibilità e di capacità che le colleghe riescono a portare. Ci è voluto tanto, se pensiamo che 40 anni fa la magistratura era preclusa alle donne. Sono passi in avanti fondamentali, anche se sono convinto che il peso che ricada sulle donne sia sempre maggiore, perché non devono mai abbandonare il ruolo di mamma, moglie o compagna che rappresenta il collante della famiglia».
«Credo che stiamo vivendo un momento propizio. Si sta finalmente sviluppando una coscienza civica che spero sia accompagnata da competenza, perché altrimenti questi impulsi positivi si esauriscono senza sostanza alla base.
Non mi è mai piaciuta una politica urlata e fatta di proclami, perché non si concretizza e fa emergere tutte le lacune possibili. Una politica seria cerca di risolvere i problemi ed è al servizio della gente. Io faccio politica anche da magistrato, ovviamente una politica di impegno sociale e civico, con l’Associazione Arti e Mestieri che costituisce un impegno concreto e attivo.
Visto che ci sono tante difficoltà, che le norme sono complicate e che la macchina burocratica è quasi impossibile da rodare, c’è bisogno di far entrare in politica persone specializzate e competenti e servirsi di tecnici, perché il loro apporto serve per concretizzare i progetti seri della politica. Soprattutto, si deve recuperare la capacità prospettica e riconoscere che il merito di un risultato lo potrà conseguire paradossalmente anche un successore, perché altrimenti non si tratta più di politica, ma di affari e di interesse personale».
La Redazione
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