
Tanti auguri e buone feste ai cittadini di Castel Volturno, che festeggeranno il quarto anno di chiusura del ponte che collega Destra Volturno e Marina di Bagnara con le aree centrali del comune.
Ad ammetterlo è il sindaco Luigi Petrella in un commento su facebook all’interno di un gruppo privato. Nessuna comunicazione sui canali ufficiali del comune: dopo aver sbandierato la riapertura a novembre 2023, durante un comizio a Destra Volturno, il sindaco si rintana in una piccola comunicazione su facebook, sfuggita ai più.

Si legge nel commento del sindaco: “Come da cronoprogramma i lavori di adeguamento strutturale del ponte termineranno in data 02/02/2024. Poi, per essere chiari bisogna effettuare la prova di carico sulla struttura, ed il rilascio della relativa relazione di collaudo. I lavori del sistema fognario sono stati fermi a causa della presenza di cavi di alta tensione sul perimetro di scavo della condotta della fogna, dopo numerosi incontri e saggi sulla parte interessata, in concomitanza con la struttura del servizio Enel si è giunti ad una soluzione risolutiva, intervenire ed isolare i cavi di alta tensione, la prossima settimana saranno ripresi i lavori. Grazie“.
Oltre le pessime modalità di comunicare una notizia così importante, resta il ricordo della promessa estiva fatta davanti a centinaia di cittadini durante uno degli eventi della scarnissima kermesse estiva.
Fu proprio ad agosto che il sindaco rassicurò tutti che in due mesi i lavori sarebbero terminati, ricevendo i clamori del pubblico contento per la promessa. Peccato che dopo pochi mesi non solo si è rivelato tutto falso, ma il sindaco sbeffeggia anche i cittadini dicendo che i lavori al ponte finiranno a febbraio 2024 “come da cronoprogramma“.
Chi ha seguito con attenzione la vicenda del ponte a Castel Volturno, sa bene che i cronoprogrammi su questo intervento sono stati spesso sballati e ampiamente disattesi a causa di burocrazia, difficoltà dell’azienda coinvolta e inconsistenza politica del comune. Di conseguenza credere al cronoprogramma del ponte è un po’ come guardare dentro il camino per sperare che si affacci Babbo Natale.
Ma la domanda che sorge spontanea è un’altra: se c’è un cronoprograma da rispettare, perché sbracarsi e promettere una riapertura impossibile? Non è che il sindaco ha trovato il cronoprogramma solo ieri mentre camminava per Piazza Annunziata?
I cittadini che applaudivano ora sbraitano contro il sindaco nei vari gruppi facebook, ampliando quella stasi infinita del paese in cui tutto succede e niente succede.
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