
Il postino è uno che si mette all’ingresso della città, proprio nella via principale e aspetta. Sta lì fermo ad aspettare l’arrivo di lettere, raccomandate e pacchi che qualcuno in un’altra parte del mondo invia agli abitanti di quel paese in cui lui fa il postino.
Queste lettere a volte sono attese, sperate e a volte sono disperate, a volte sono soprese inattese ed il postino lo sa. Il postino lo sa, il postino sa tutto. È il suo mestiere. Lui le riceve all’ingresso del paese e le consegna a casa.
Il postino allora deve fare il suo mestiere: scegliere la faccia giusta, usare le parole necessarie ma anche quelle superflue, deve camminare anche in un modo particolare, deve essere allegro ma anche sobrio, non sa se porta lettere d’amore o promesse di guai, speranze o perdono, riconciliazioni od opportunità.
Nella liturgia cristiana la posta è ciascuna delle 14 stazioni della Via Crucis.
Il postino è un mestiere serio, è un lavoro sacro, è una Viacrucis
A Castel Volturno il postino era Lorenzo ma lo chiamavano ‘o pustiere. Lurenz’o pustiere.
di Vincenzo Russo Traetto
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