
«Pane più costoso che mai», così si apre la nota Eurostat pubblicata lo scorso 19 settembre che analizza la crescita inflazionistica dei prezzi di beni di prima necessità come quelli alimentari.
Nella nota, si spiega, come i prezzi di tutti gli alimenti siano aumentati vertiginosamente in tutti i paesi dell’UE, e fra questi soprattutto il prezzo del pane e degli oli e grassi da cucina. Questo effetto è dovuto principalmente alla guerra in Ucraina: conflitto che ha “disturbato in modo significativo i mercati globali”, dal momento che Russia e l’Ucraina sono stati i principali esportatori di cereali, grano, mais, semi oleosi (in particolare girasoli) e fertilizzanti.
Se si raccolgono i dati relativi ai prezzi del pane dell’agosto 2022 e si raffrontano a quelli dell’anno 2021, ci si rende conto di come il prezzo di questo principale bene d’alimentazione sia cresciuto del 18%. Un dato altissimo se si pensa che il prezzo del 2021, già in crescita, aveva visto nel 2021 un incremento del 3% rispetto all’agosto 2020.
Nella rapporto si precisa anche che alcuni paesi sono stati molto più colpiti di altri. Il più alto tasso medio di variazione dei prezzi del pane è stato registrato in Ungheria (+66% ad agosto 2022), seguita da Lituania (+33%), Estonia e Slovacchia (entrambe +32%).
Fra questi, l’Italia si colloca in una posizione che risente di minori colpi: parliamo di un incremento inflazionistico del +13%.
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