
Nella giornata di ieri, lunedì 25 marzo, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che chiede un cessate il fuoco a Gaza. Quest’ultima, oltre alla tregua, prevede anche il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas e la rimozione di tutte le barriere all’ingresso di aiuti umanitari a Gaza. Dopo mesi e mesi in cui ogni risoluzione proposta, in un modo o nell’altro, non veniva approvata, per la prima volta si è arrivati un cessate il fuoco immediato. La mozione, proposta dal Mozambico, è stata approvata con 14 voti favorevoli (anche Cina e Russia) ed un solo astenuto, ovvero gli Stati Uniti.
Nonostante questo sia un grande passo avanti, non bisogna ancora “cantar vittoria”. Il cessate il fuoco è solo temporaneo e durerà fino alla fine del mese sacro del Ramadan. Si spera, con questa risoluzione, che si possa poi giungere ad un cessate il fuoco definitivo, ma nulla è ancora certo. Ad esempio la risoluzione è in teoria vincolante ed Israele è obbligato a rispettarla. Ma Netanyahu, come abbiamo visto negli ultimi mesi, non è mai sceso a compromessi nè ha accettato di diminuire l’intensità della guerra nonostante le varie pressioni internazionali.
Un altro dubbio che potrebbe sorgere è quello che Hamas si rifiuti di rilasciare gli ostaggi facendo così “crollare” la risoluzione. Al contrario, Hamas alla notizia del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza si è resa “molto disponibile“. “Disponibilità ad impegnarci in un immediato processo di scambio di prigionieri che porti al rilascio dei prigionieri di entrambe le parti” così commenta Hamas.
Arriva anche il commento del Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha definito questa risoluzione il primo passo positivo. Ha poi aggiunto: “Ci auguriamo che ci sia un cessate il fuoco che permetta la liberazione degli ostaggi israeliani e di portare aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese”. La Francia, tramite l’ambasciatore di Parigi Nicolas De Riviere, chiede un cessate il fuoco permanente a Gaza anche dopo il Ramadan. Forti invece sono le parole del presidente della Turchia Erdoğan: “Affidiamo a Dio un certo Benjamin Netanyahu nella speranza che l’onnipotente possa distruggerlo e renderlo miserabile”.
Netanyahu, ovviamente, non ha preso bene questa risoluzione, soprattutto per la posizione degli Stati Uniti. Il governo israeliano ha annullato la partenza di una delegazione israeliana diretta a Washington e gli Stati Uniti hanno fatto sapere di essere delusi dalla decisione di Israele. Intanto per il governo di Netanyahu gli USA danneggiano lo sforzo bellico di Israele ed il mancato veto statunitense rappresenta un cambio di rotta.
Questa non è solo la prima risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza. Questa è anche la prima volta che gli Stati Uniti non pongono un veto, azione che segna un importante cambiamento. Nonostante gli USA continuassero a porre veti, il loro approccio nei confronti di Israele nelle ultime settimane si è sempre più modificato. Davanti alle terribili immagini di Gaza, anche gli Stati Uniti hanno iniziato a fare pressioni sul governo israeliano. Pressioni che sono state sempre ignorate.
Proprio la scorsa settimana gli Stati Uniti avevano proposto una risoluzione per il cessate il fuoco. Quest’ultima è stata bocciata da Russia, Cina e Algeria. L’astensione degli Stati Uniti, spiega l’ambasciatrice statunitense Linda Thomas-Greenfield, è dovuta al non essere del tutto d’accordo con la risoluzione. Ad esempio la mancanza di un’esplicita condanna agli attacchi di Hamas del 7 ottobre. “Dobbiamo mettere pressione su Hamas, il cessate il fuoco può iniziare immediatamente con il rilascio del primo ostaggio, e questo è l’unico percorso” aggiunge l’ambasciatrice.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...