Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiCultura

Il rap raccontato dai rapper del nostro territorio

Gianrenzo Orbassano
Gianrenzo OrbassanoRedazione Informare
5 novembre 20235 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Il rap raccontato dai rapper del nostro territorio

Indice (4)

  • 1Slyrec: “Il rap mi ha salvato l’anima”
  • 2Musica popolare e rime, il rap secondo CapaTosta
  • 3Aprire altre porte
  • 4Ugo Crepa: “Il rap mi ha insegnato a vivere”

Che cos’è il rap per un rapper del nostro territorio? Questa domanda l’ho posta a tre personalità che con il rap ci vanno a dormire la notte, lo celebrano e lo praticano. Slyrec, CapaTosta e Ugo Crepa. Tre persone che stanno dedicando al rap il loro percorso di vita. Il rap rappresenta molto più di un genere musicale.

Il rap, con le sue rime e i suoi argomenti, è stata ed è ancora un riflesso della realtà per una generazione nata tra le province di Napoli e Caserta. Questo fenomeno musicale ha radici profonde nella cultura urbana e ha influenzato le generazioni successive, trasformandosi in un elemento chiave della cultura locale e globale.

Slyrec: “Il rap mi ha salvato l’anima”

Slyrec (Santina Affinito) è una ragazza cresciuta nelle palazzine popolari di Capua. Scopre il rap all’età di 8 anni. Innamoratasi del genere, a 13 anni tra i banchi di scuola le prime rime, un atto di coraggio fu quello di “uscire fuori” e sgomitare in un genere – ai tempi – prettamente maschile: «La musica è stata la mia ancora. Mi sono identificata nel rap perché ha cambiato il mio modo di vedere e di dire tante cose, permettendomi di trovare quelle parole che solitamente non diresti a nessuno. Soprattutto io che sono sempre stata una persona introversa e insicura. Nella mia vita io sono sicura soltanto del rap. Non mi interessano i presunti limiti di questa scelta, è l’unica sicurezza che ho nella vita. Ogni volta che io riesco a portare il mio stato d’animo in rima, è assurdo. Addirittura riesco a pensare che, nel mondo, ci sia spazio per noi… “strani”. Il rap non mi ha salvato la vita, ma mi ha salvato l’anima. Mi ha alleggerito da pesi che a volte è proprio impossibile portare».

Immagine articolo

Musica popolare e rime, il rap secondo CapaTosta

Le province di Napoli e Caserta stavano affrontando sfide sociali e economiche significative, con elevati tassi di disoccupazione e problemi di criminalità diffusa. Il rap divenne un veicolo di espressione per molti giovani, offrendo un mezzo per raccontare le proprie esperienze e cercare di fare sentire la propria voce in un contesto spesso difficile.

Questo genere musica è veicolo di comunicazione anche per tematiche legate all’ambiente, alla cura del nostro territorio. In questo percorso, abbiamo incontrato Damiano “CapaTosta” Rossi. CapaTosta è un’istituzione a Caserta, è il punto di riferimento quando si parla di rap e hip hop del nostro territorio. Il suo freestyle teatrale è un nuovo modo di concepire questo genere e rappresenta tutta la sua esperienza in anni di presenza sulla scena del nostro territorio.

Immagine articolo

Aprire altre porte

Musica popolare e rime, CapaTosta racconta il nostro territorio provenendo dalla strada, luogo di ispirazione e di conoscenza: «Per me il rap è come una sorta di poesia contemporanea, con un linguaggio forse più diretto, ma che può essere una testimonianza, un denunciare disagi sociali, un raccontarsi, potersi fare delle domande, trovare le risposte, sfogare momenti difficili. Tutto questo ha avuto un ruolo importante sia artisticamente che personalmente. Soprattutto vivendo in una provincia che non offriva e ancora oggi non offre molti spazi culturali e sociali. Un posto dove, una volta, la gente ti vedeva vestito con i pantaloni larghi e forse ci scappava anche l’aggressione. Questo mi ha dato sempre tanta forza, la possibilità di imparare e di conoscere le altre persone, di parlare di tematiche ambientali che in altro modo non avrebbe avuto lo stesso ascolto. Questo mi ha dato la possibilità di aprire altre porte, uscendo fuori da una mentalità di provincia abbastanza avvelenata. Forse oggi per chi comincia a fare rap è diverso, si inizia con poca coscienza e con molta meno conoscenza. Tutto viene ridotto a fama e successo abbastanza spicciolo. Ma quello non è rap, è ‘na cofecchia».

Ugo Crepa: “Il rap mi ha insegnato a vivere”

Da Marigliano si erge una scrittura che oltrepassa la cornice del genere musicale in questione. Non solo un rapper, Ugo Crepa non tratta argomenti di cui solitamente ha a che fare il rap in generale. Se proprio si deve presentare Ugo Crepa, vi invitiamo ad ascoltare la sua musica: narrativa introspettiva nei suoi versi che a volte si mescola al soul. Un senso di appartenenza riconoscibile nei luoghi e nei concetti della sua musica. Sull’influenza che questo genere musicale ha avuto nella sua vita, Ugo Crepa risponde così: «Il rap mi ha insegnato a vivere. Letteralmente. Io sono formato dal rap, ma che è ad ampio raggio la musica. Il rap è nelle mie giornate in continuazione. Il rap mi ha fatto capire come vivere. Penso sia la cosa più esplicativa che si può dire».

Immagine articolo
Tags
  • #caserta
  • #musica
  • #Napoli
  • #RAP
  • #territorio
Gianrenzo Orbassano
Redazione Informare

Gianrenzo Orbassano

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno, scrittore e aspirante giornalista. Appassionato di musica, poesia e cultura pop. Ama viaggiare e scoprire nuove visioni del mondo, per questo fa e disfa valigie di creatività.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026