
Olly ha scelto di concludere il “Gran Finale Tour” alla Reggia di Caserta, dopo le 3 date allo stadio Ferraris di Genova e all’Ippodromo delle Capannelle a Roma. Il concerto, tenutosi venerdì 3 luglio, ha visto oltre 30mila persone occupare piazza Carlo di Borbone; l’organizzazione ha previsto per la serata un piano di sicurezza sul modello del concerto di Ligabue dell’anno scorso.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha predisposto le aree di parcheggio per autobus organizzati e mezzi privati, un sistema di navette per facilitare l’arrivo alla zona del concerto, un’area dedicata alle persone con disabilità e diversi punti ristoro e assistenza.
Olly, con il suo ultimo progetto “Tutta Vita (sempre)”, in continuità con gli altri dischi, è riuscito a intercettare i cambiamenti e i sentimenti della sua generazione e, vedendo il pubblico, anche i più grandi. Il cantante genovese ha una presenza scenica imponente e ha saputo condurre un concerto durato più di due ore e mezza. A supporto la sua banda, composta da Juli alla chitarra e alla direzione musicale, Pierfrancesco Pasini alle tastiere e chitarra, Raffaele Littorio “Rufio” alla chitarra elettrica, Emanuele Nazzaro “Nazza” al basso, Dalila Murano alla batteria, “Gas Gas” Gabriele Ippolito al sax, Stefan Stancic a violino e tastiere, e Roberta Gea Gentile a cori e percussioni. Un gruppo che ha saputo portare l‘energia e la forza dell’amicizia sul palco.

Il concerto è iniziato con un’intro orchestrale arricchita dalle frasi firmate da “Ico” proiettate sui grandi schermi, per poi proseguire con un mix tra i due album “Gira, il mondo gira” e “Tutta Vita (sempre)”. I brani sono stati riarrangiati spesso in chiave rock o in acustica (come la canzone del suo primo Sanremo, “Polvere”, venerdì molto più “delicata” rispetto alla versione originale). Tra i più grandi successi cantati ci sono “Questa domenica”, “Devastante”, “Balorda nostalgia” e “Scarabocchi”.
Gli oltre 30mila ricorderanno a lungo la canzone “Così così”, cantata a più riprese sul finire del concerto per più di 10 minuti. Uno dei momenti più belli è quando Olly ha cantato “Occhi color mare”, nata dal campionamento della canzone “Neve al sole” di Pino Daniele.
Nonostante il piano di sicurezza, i problemi non sono mancanti. Come accade spesso ai concerti, il pubblico ha richiesto spesso l’intervento del personale sanitario per alcuni spettatori che hanno perso i sensi nel corso del concerto. Olly stesso, vedendo alcune luci dal pubblico, ha richiesto maggiore attenzione alla sicurezza. Il cantante è riuscito comunque a gestire il momento, improvvisando assieme a Juli, ed è anche in queste situazioni che si misura il talento di un performer.
La Reggia di Caserta si sta confermando sempre di più una meta ambita per i cantanti da tutta Italia. Il palco ha visto già dei nomi enormi come il citato Ligabue. Inoltre, già altri artisti, come Tananai, hanno scelto la residenza borbonica come tappa finale per la chiusura dei propri tour. Migliaia di persone hanno rianimato una città che d’estate vede l’esodo dei suoi cittadini verso mete più fresche. Ho sentito tantissimi accenti, talvolta anche dal Nord Italia, nel corso della serata; la speranza è che la città continui a ospitare eventi di questo calibro e che la comunità tutta possa beneficiarne.
Intro
È festa
Quei ricordi là
Il brivido della vita
Una vita
Un’altra volta
Paranoie (l’unica dall’album “Io sono”)
A noi non serve far l’amore
Occhi color mare
La lavatrice si è rotta
A squarciagola
L’anima balla
Ho voglia di te
Fammi morire
Polvere
Bianca
L’amore va
Noi che
Sopra la stessa barca
Come noi non c’è nessuno
Depresso fortunato
Scarabocchi
Balorda nostalgia
Cantilene
I cantieri del Giappone
Questa domenica
Buon trasloco
Così così
Il campione
Devastante
Menomale che c’è il mare X Il pescatore
Leggi anche COPERTINA – Life for Gaza: il racconto dietro le quinte dell’evento – Informareonline.com
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...