
Ci sono dei giorni difficili da dimenticare, i cui attimi e momenti restano ancorati a lungo, probabilmente per sempre, nei cuori e nelle menti delle persone. Può succedere perché qualche avvenimento inaspettato accade così, all’improvviso, finendo per segnare il futuro e la memoria di un’intera comunità. È il caso di Castel Volturno, che dal 2004 e dal 2008 ricorda ogni anno due giornate per commemorare tre agenti della Polizia di Stato morti in incidenti stradali durante operazioni di servizio: la prima è quella del 1° settembre 2004, quando Pasquale D’Alessandro, all’epoca dei fatti 32enne e originario di Minturno, nel corso di un inseguimento con il collega Domenico Mallozzi, rimase coinvolto in uno scontro a Castel Volturno con un’Alfa 164, per poi morire pochi istanti dopo l’arrivo in ospedale; la seconda è fissata al 26 settembre 2008, quando Gabriele Rossi e Francesco Alighieri, Sovrintendente Capo e Vice Sovrintendente, si ritrovarono nella località di Villa Literno ad inseguire un’auto che non si era fermata all’alt, all’interno della quale i due credevano ci fosse Giuseppe Setola, allora latitante del clan dei Casalesi, ma rimasero anche loro vittime di una collisione stradale in cui persero la vita.
Sono trascorsi rispettivamente 21 e 17 anni dai due tragici eventi; eppure, il ricordo dei tre poliziotti è vivo più che mai, e non solo per i colleghi del commissariato di via Delle Acacie di Pinetamare. Dedizione, lavoro, spirito di squadra, desiderio di legalità e contrasto alla criminalità costituivano le basi delle idee di D’Alessandro, Rossi e Alighieri, caratteristiche che devono essere d’esempio per la società civile odierna.


Per ricordare le gesta dei tre agenti al servizio dello Stato, parte della mattinata del 10 luglio al Commissariato di pubblica sicurezza della Polizia di Stato di Castel Volturno è stata dedicata a loro. Diverse le autorità civili e religiose che hanno preso parte alla commemorazione, a cominciare dal Questore di Caserta Andrea Grassi e da Armando Forgione, Direttore Centrale della Direzione per gli Affari Generali e le Politiche del Personale della Polizia di Stato, che durante i rispettivi interventi hanno posto al centro del focus i giovani, affermando che è necessario mantenere alta l’attenzione sulla memoria delle nuove generazioni. Presenti anche il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino; il Prefetto di Caserta, Lucia Volpe; il Comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta, Manuel Scarso; il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Nicola Sportelli, insieme ad alcuni dei parenti delle vittime, tra cui le sorelle di Rossi e Alighieri, entrambe poliziotte. Dal 10 luglio il piazzale della struttura di via Delle Acacie è intitolato alle tre vittime, oltre ad una targa che porta i loro nomi, inaugurata e benedetta dall’arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta Mons. Pietro Lagnese, che ha tenuto anche un momento di preghiera.
Il piazzale e la targa saranno due simboli volti a ricordare l’impegno delle forze dell’ordine nelle attività quotidiane al servizio dei cittadini, ma anche ad alimentare la memoria collettiva. È proprio di questo che ha parlato Forgione quando ha affermato che «la memoria va alimentata ogni giorno e deve essere un esercizio continuo, con un occhio alle nuove generazioni che spesso ne hanno poca. Questi ragazzi morti sono come dei nostri familiari, non vanno dimenticati. Anche nelle scuole sarebbe bello che ogni anno iniziasse con il loro ricordo». Al termine della mattinata, intercettato dai nostri microfoni il Questore Grassi ha detto che «la memoria ci deve legare ai gesti quotidiani che diventano atti di eroismo, come è successo ai tre valorosi colleghi che hanno perso la vita su questo territorio nell’adempimento del servizio e del lavoro. Era più che un atto dovuto ricordarli in questo modo stamattina. La dedica non è rivolta soltanto a loro e ai loro familiari, ma è un monito per tutti noi che dobbiamo impegnarci a lavorare nell’esempio di chi non c’è più».
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