
Riprendo un articolo di Massimo Fini del 1981, cambiando qualche nome e adeguandolo ad oggi, dove emerge che da oltre 40 anni nulla è cambiato. Tengo a precisare che Massimo Fini è un giornalista di sinistra che con obbiettività critica gli atteggiamenti della sinistra italiana. Perché questa riflessione? Perché ritengo strumentale e demagogico il ciclone di polemiche e speciali televisivi creati sulla commemorazione di Predappio ed il saluto romano fatto dai partecipanti.
La democrazia in Italia non corre nessun pericolo e continuare ancora oggi a parlare di “pericolo fascista” ed utilizzarlo come lotta politica è fuori dal tempo. Che l’Italia nasca antifascista, libera e democratica è nella Costituzione!
“È un antico vizio della sinistra europea, in particolare di quella italiana e francese, di porre in dubbio, non si capisce bene da quale pulpito, la legittimità della destra. La destra è accettata solo in teoria. È accettata
solo la destra immaginaria («una destra normale», «una destra decente», «una vera destra») che fa comodo alla sinistra. La destra è accettata solo nella misura in cui piace alla sinistra. E quindi, in pratica, non c’è mai destra che vada bene. Non va bene o non andava bene Bossi perché secessionista, «razzista», «rozzo», «volgare». Non andava bene Fini perché ex fascista. E per anni, con la truffa dell’«area costituzionale», sono stati esclusi dalla cittadinanza politica quattro milioni di italiani che votavano Msi. Adesso si vuol fare la stessa cosa con la Meloni creando l’allarme del saluto fascista che diventa anacronistico il solo parlarne.
Oggi che il vento è mutato e che il cittadino europeo è molto meno ideologico e più libero nelle sue scelte, l’elettore non schierato avverte questa sottocutanea antidemocraticità della sinistra, questa sua violenza intellettuale, e per reazione si butta dall’altra parte. Io sono convinto che molti italiani votano Meloni in reazione a questa spocchia, a questa supercigliosità culturale, a questa antropologica convinzione della sinistra di essere più degna, più legittima, superiore.
C’è un certo fastidio in Europa per l’appiattimento sul modello democratico americano che contempla l’esistenza di due soli schieramenti, un centrodestra e un centrosinistra che tendono ad avvicinarsi sempre più, diventando, soprattutto sul terreno della politica economica, quasi indistinguibili e tali da lasciare fuori, senza rappresentanza politica, in America come in Europa, proprio i più deboli, gli emarginati, i diseredati, coloro che dalla globalizzazione, di cui l’immigrazione è uno degli effetti, sono schiacciati senza pietà“.
da: il Resto del Carlino del 24/04/2001 (rivisitato da Tommaso Morlando)
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