Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiCultura

Marco Zurzolo inonda la chiesa di San Giorgio Maggiore: l'artista omaggia James Senese e il suo nuovo libro "Forcella"

Alessandro Giuseppe Terracciano
Alessandro Giuseppe TerraccianoRedazione Informare
31 ottobre 20256 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Marco Zurzolo inonda la chiesa di San Giorgio Maggiore: l'artista omaggia James Senese e il suo nuovo libro "Forcella"

Indice (6)

  • 1Marco Zurzolo ricorda James Senese: “Se ne è andato un gigante della musica partenopea”
  • 2“Forcella”: il nuovo racconto di Zurzolo a ritmo di jazz
  • 3“Napoli è una città magica, perché affaccia sul mare, che qui assume la forma di una Y”
  • 4“Io credo nel popolo che abita questa Y, e nella sua capacità di lottare per restituire al rione una nuova dignità, all’insegna della legalità”
  • 5“Forcella”: un affresco di uno dei quartieri più antichi e popolari di Napoli
  • 6“Diffidate da chi non ama il mare”

Dopo l’improvvisa scomparsa di James Senese – icona indelebile della storia della musica partenopea – la chiesa di San Giorgio Maggiore a Napoli torna a riempirsi di emozioni, a ritmo di jazz. Proprio qui, infatti, che durante la serata di mercoledì 29 ottobre 2025 il celebre sassofonista napoletano Marco Zurzolo ha deciso di suonare il suo sax per ricordare uno dei più suoi grandi maestri, la cui eredità si riflette interamente nei suoi brani musicali e nella sua scrittura.

Infatti – dialogando con Gabriele Corrado per Radio Napoli Centrale – Marco ha colto l’occasione per conquistare l’attenzione e il fascino dei tantissimi ospiti presenti con la presentazione del suo nuovo volume “Forcella” – edito presso la casa editrice Colonnese, e ormai acquistabile nelle librerie già dallo scorso 19 settembre. Un racconto denso, vibrante, che – al pari degli altri libri redatti dal musicista, ossia “I napoletani sono romantici” e “‘O fischio ca non fa paura” – restituisce ai lettori perfettamente l’idea del profondo legame che Zurzolo ha con uno dei rioni più antichi e popolari di Napoli.

Marco Zurzolo ricorda James Senese: “Se ne è andato un gigante della musica partenopea”

“Oggi Napoli è in lutto, perché ha perso uno dei suoi volti più emblematici di sempre – ha esordito Zurzolo, facendo trasparire attraverso il suo sguardo e le sue parole tutto il suo dolore – un artista che ha faticato per diventare quello che è diventato. Del resto, anche il contesto storico nel quale James è nato era incredibilmente complesso. Prima, nel 1943, nasce un batterista: Franco Del Prete. Poi, nel 1945 gli americani lasciano due bellissimi regali: Mario Musella e James Senese“, ha ricordato il musicista, dedicando qualche nota del suo sax in ricordo dei tre pilastri del jazz napoletano.

“Parliamo di tre ragazzini – ha proseguito Zurzolo – che vivevano completamente ai margini della società, ma nonostante tutto sono riusciti a trovare la forza di riscattarsi con la musica. Hanno fondato gruppi di ragazzi, hanno partecipato al festival di Napoli, e, infine, sono approdati sul palco di Sanremo. James cominciò a lavorare tra gli showmen in tutto il mondo, portando la tradizione e la cultura musicale napoletana in tutto il mondo. Incredibile come un uomo così eccezionale se ne sia andato in punta di piedi”, ha concluso Marco, con le lacrime agli occhi.

“Forcella”: il nuovo racconto di Zurzolo a ritmo di jazz

Ed è proprio la musica del suo sassofono che ha permesso a Zurzolo di introdurre il suo nuovo libro. “C’è un luogo a Napoli dove il tempo non si è mai arreso al calendario. Un angolo in cui la storia respira attraverso le crepe dei palazzi e la voce dei vicoli si alza ancora più forte del silenzio. Quel luogo è Forcella“. Queste le prime tre frasi introduttive che non solo fungono da incipit, ma anche da sfondo all’intera opera “Forcella”. Un racconto la cui copertina introduce chiaramente al giallo, mentre il titolo alla volontà di continuare ad occuparsi della propria madre patria.

Discutendo con Gabriele Corrado, Zurzolo ha infatti spiegato di aver voluto tradurre le sue note musicali in parole scritte, offrendo così al pubblico un affresco emblematico del quartiere “che, pur nel suo difficile presente, presenta una poetica intrinseca“, in un’epoca nella quale “le immagini di Napoli sono spesso filtrate attraverso il suo volto più violento e controverso”.

“Napoli è una città magica, perché affaccia sul mare, che qui assume la forma di una Y”

“Napoli è magica perché affaccia sul mare. E il mare, a mio avviso, riflette molto chiaramente l’immagine del Paradiso. Perché noi siamo, in fondo, delle gocce d’acqua, e mi piace credere e sperare che un giorno ci ricongiungeremo tutti in questa massa d’acqua gigantesca. E a volte, ‘‘o mar fa paura‘, per citare il buon vecchio Eduardo De Filippo. E qui, tra i vicoli di Forcella, non è raro sentire nell’aria, anche nelle giornate più miti d’inverno, l’odore del mare”. Con queste parole Zurzolo ha deciso di introdurre la sua potente riflessione sul testo.

Del resto, l’energia vitale che caratterizza l’intera opera deriva proprio dalla potenza e dal fascino del mare. “In particolare – ha proseguito Marco – proprio qui, a Napoli, il mare assume la forma di una Y, dividendo la città in due parti: da un lato, abbiamo il Duomo e Spaccanapoli, e dall’altro il Rettifilo. Per me la forma della Y richiama incredibilmente la forza dell’amore, visto che quando ero ragazzino ero solito costruire con i miei amici delle fionde, che divenivano oggetti assolutamente personali e non si condividevano con nessuno, al contrario, magari, delle figurine. Non era per nulla facile, del resto, realizzare una fionda”.

“Io credo nel popolo che abita questa Y, e nella sua capacità di lottare per restituire al rione una nuova dignità, all’insegna della legalità”

Ed è proprio all’interno della cornice topografica di una Y che Zurzolo ha deciso di ambientare una delle sue opere più significative. Una Y animata da un popolo “straordinario”, su cui è importante investire perché capace di intraprendere “un cammino spirituale ma anche di bellezza, al fine di prendere coscienza dell’importanza della propria terra”. Del resto, anche “attraverso la musica questo quartiere di grande valore può in qualche modo combattere la delinquenza. Questo quartiere è stato sempre demonizzato, ma oggi ho incontrato per strada ragazzi dalla bellissima dignità. C’è un’energia incredibilmente positiva, che magari tempo fa non si respirava. Adesso si respira, invece, un’aria di allegria, di serenità”, ha sottolineato Marco.

“Forcella”: un affresco di uno dei quartieri più antichi e popolari di Napoli

Insomma, il testo si presenta come un’opportunità speciale per respirare l’anima più autentica del rione, attraverso una lunghissima serie di personaggi esuberanti, frutto della sua incredibile fantasia dall’energia magica. Attraverso anche le meravigliose illustrazioni realizzate da Ivan Oliva, si passa dall’avvocato Cappabianca, per arrivare al commissario Corrado e al sassofonista Papetti, per non parlare di una sfilza di belle donne, musicisti, dottori, barbieri, per arrivare infine all’emblematico Vincenzo detto ‘O Jettatore. Ognuno di loro occupa un posto ben preciso nell’ambito del complesso mosaico di vite che popola il quartiere di Forcella. Insieme, infatti, riescono a porre in essere un’avventura tanto sorprendente quanto improvvisata, ma che ci fa da incredibile maestra di vita, e in particolare su come convivere in armonia, nonostante le innumerevoli differenze e problematiche.

“Diffidate da chi non ama il mare”

Infine, Marco Zurzolo ha concluso l’evento esprimendo alcune importanti riflessioni sulle grandi criticità che scuotono costantemente il nostro presente storico, sia all’interno che all’esterno dei confini italiani: “Diffidate da chi non ama il mare. Diffidate di chi non si commuove guardando il mare e soprattutto di chi non ama la musica. Ricordate: un giorno studiando la nostra storia diranno: ma come hanno fatto a sopportare tutto questo, a restare indifferenti davanti a guerre e genocidi, affidando le nostre sorti a personaggi dall’ignoranza abissale”.

Leggi anche – L’Autunno Musicale porta Mozart in basiliche e musei

Tags
  • #Forcella
  • #james senese
  • #Marco Zurzolo
  • #Napoli
Alessandro Giuseppe Terracciano
Redazione Informare

Alessandro Giuseppe Terracciano

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026