
Momenti interminabili si accordano all’aria, sciogliendosi poi come neve al sole con un solo abbraccio che sa e profuma di casa. Intorno le luci trattengono il fiato mentre silenziose le labbra gustano il lento rumore che sovrasta l’attesa ed il vibrare sottile ritorno a casa. La Mondadori MA di Napoli diventa palcoscenico per il giovane cantautore Andrea Sannino, pronto a presentare davanti al suo pubblico il libro “Prima di Abbracciame“. Un libro che è una confessione lucida, un filo teso tra memoria e presente, un tributo alla semplicità: la stessa semplicità che rende grandi le cose piccole, come un sorriso, come il suono di una voce che, illuminando tutto lo spazio intorno, leggero si posa sulle note di una canzone.
Già noto per il suo talento musicale, capace di fondere la tradizione della canzone napoletana con le più contemporanee sonorità, Sannino dimostra con questo lavoro grande spontaneità e padronanza nella scrittura raccontando la sua storia in modo semplice ed autentico. Al termine dell’evento, l’artista si è poi raccontato ai microfoni di Informare. «Questo libro racconta me, la mia vita e come questa è cambiata con il successo di “Abbracciame”: ciò che non è però mai cambiato nella mia vita è la semplicità. Prima vivevo la semplicità in un vicolo con la mia famiglia; e ancora oggi, nonostante il pubblico, nonostante la notorietà, cerco sempre di condire la mia vita con questo fondamentale ingrediente. Credo che semplicità sia tutto ciò che serve per apprezzare la vita così com’è, rendendo ogni minimo istante infinito».
Ancora Napoli, in ogni istante, in ogni parola ed in ogni cosa. Nel libro, come nelle sue canzoni, Sannino celebra la propria città quadro all’interno della quale si è formato, è cresciuto, e città all’interno della quale è oggi molto amato. «Quando un artista inizia a sentire la propria musica cantata dal pubblico allora capisci che qualcosa sta accadendo. Quel momento, quel “durante” è un’emozione incredibile, così com’è stato incredibile tutto ciò che c’è stato prima di “abbracciame”. Senza pensare poi a quello verrà dopo: come diceva anche Lucio Dalla, il futuro non esiste. Il futuro è adesso, custodisco questo prezioso insegnamento e provo a vivere ogni momento della mia vita con l’entusiasmo della prima volta e l’emozione dell’ultima».
Accanto alle riflessioni personali, “Prima di Abbracciame” mette al centro il legame con la tradizione musicale napoletana, assoluto pilastro della sua espressione artistica. «Mantenere un rapporto con la tradizione musicale napoletana è fondamentale per me. In un panorama musicale in cui prevale il rap, che pure io ascolto, può benissimo coesistere il lato romantico della musica napoletana. Ed è un aspetto che io cerco di non tradire mai».
Infine Sannino si sofferma ad analizzare il ruolo sociale dell’artista all’interno di un quadro assai particolare come quello napoletano. La violenza giovanile, gli episodi di criminalità e l’emergenza educativa sembrano essere il frutto di un vuoto che si fa sempre più profondo e che negli ultimi tempi sta continuando a sporcare di sangue l’immagine della città di Napoli. Sul tema Andrea Sannino decide di prendere fermamente posizione: «È arrivato il momento di togliere questo velo che c’è fra il mondo dello spettacolo e il pubblico. Penso che in un periodo come quello che stiamo vivendo, noi artisti dobbiamo fare la nostra parte. Se siamo d’esempio quando cantiamo possiamo esserlo anche quando esprimiamo un concetto. La violenza, soprattutto nell’arte e nella musica, non ha mai portato a niente di buono».
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