
Dopo la fine della collaborazione lavorativa con Amadeus, la RAI deve trovare una soluzione altrettanto forte. Il sogno sarebbe quello di affidare la direzione artistica del Festival di Sanremo alla grande Mina. L’ultima sua apparizione risale al 1978. Si può fare?
Dopo l’addio di Amadeus a mamma Rai e il suo passaggio sul Nove, non c’è stata recriminazione pubblica. Ma comunque è stato un addio che potrebbe lasciare un vuoto difficile da colmare. Il conduttore dice addio al momento più luminoso della sua carriera in tv di Stato, mentre la Rai perde uno dei suoi gioielli più preziosi. Ma questa è solo l’ultima puntata di una storia più grande che vede protagonisti altri grandi conduttori andati via negli anni scorsi come Fazio, Crozza, Santoro e via discorrendo.
Viale Mazzini però avrebbe l’occasione di fare un grande colpo: la mossa inaspettata dai vertici della Rai potrebbe davvero lasciare il segno nella storia della tv italiana. Infatti, secondo il quotidiano La Verità, diretto da Claudio Cerasa, sembrerebbe che Mina sia tra le candidate a ereditare la direzione artistica del Festival di Sanremo dal conduttore dei record. Un regalo al nostro servizio pubblico. Un sogno, quindi, oppure ci sono delle possibilità?
L’ipotesi era già stata discussa con la diva nel 2019 e nonostante il suo assenso (a patto di avere carta bianca) non se ne era fatto più niente. Adesso, l’idea avrebbe ripreso piede dopo l’abbandono di Amadeus. La Rai quindi è pronta a provare il colpo Mina. Il nome della grade cantante italiana fa parte di un ventaglio di possibilità che comprende anche i nomi dei conduttori Carlo Conti e Paolo Bonolis (con Conti in testa). Si delinea quindi la soluzione ideale, quella che secondo me potrebbe fare solo del bene al Festival: l’egemonia decisionale di Amadeus nella doppia veste di conduttore e direttore artistico finalmente potrebbe finire scollegando i due ruoli e affidandoli a due figure separate.
Ad accendere un faro sulla questione di portare Mina al Festival di Sanremo è anche Luca Josi, che al settimanale Oggi annuncia un clamoroso ritorno: «Dopo anni di tentativi di esplorazioni con Massimiliano Pani siamo stiamo dando vita a un progetto che riporterà in tv la figura e l’immaginario fantastico di Mina. Non abbiamo mai pensato a un biopic, artificio di racconto un po’ prevedibile e forse un po’ limitativo per una storia così poco contenibile. Ne è nato un progetto che, trovata la sua forma, ha cominciato da subito a correre. A presto».
Ad oggi sono solo ipotesi e suggestioni. Però un ingresso al Festival di Mina vale quanto l’oro di tutte le Californie, citando il poeta. Anche il cast artistico potrebbe giovarne e non solo: pubblicità e risonanza mediatica andrebbero a braccetto con l’eventuale conferma di questo – per il momento – sogno nel cassetto.
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