
Quando il sipario si alza, si dice che abbia inizio l’illusione: si dimenticano i propri crucci ed i problemi
vengono lasciati fuori perché, si sa, in teatro non c’è spazio per quelli. Forse, per il periodo storico che l’umanità sta vivendo, sarebbe meglio continuare così.
La verità è che quando si va a teatro la consapevolezza non andrebbe mai messa da parte. Il teatro in Campania sta affrontando non poche difficoltà, tra la chiusura dei piccoli teatri locali ed il disinteresse delle istituzioni, eppure non si può dire che dei cambiamenti non siano in atto.
Subiamo ancora le conseguenze di un periodo storico che ha messo il teatro in ginocchio, complice un governo che ha fatto poco e nulla per salvaguardarlo; e se i teatri stabili sono riusciti a rimettersi in piedi, seppur a fatica, la situazione è molto più complessa per quei gruppi che fanno arte lontani dagli spazi deputati. Se ci allontaniamo da capoluoghi e province, notiamo come fare teatro diventi un’attività sempre più complicata per mancanza di fondi, interesse ed impegno.
Viene naturale domandarsi: è la popolazione a non esser pronta ad accogliere certe istanze culturali, o sono le amministrazioni a non dar loro il giusto peso? La risposta risiede in una mancanza di abitudine. Il Novecento italiano è ricco di gruppi nati con l’intento di diffondere una nuova concezione del teatro: un teatro che fosse di strada, con pochi elementi, talvolta senza nemmeno coinvolgere attori professionisti. È il teatro di Eugenio Barba, l’arte del Teatro Tascabile di Bergamo e del Teatro Due Mondi di Faenza; ed è, ancora oggi, un’idea di teatro che fatica ad entrare nella quotidianità. In un territorio che considera il fare teatro un’attività di poco conto, esistono però delle piccole scintille di cambiamento.
“Estate… a Teatro” è una rassegna teatrale giovane, alla sua seconda edizione, organizzata dall’amministrazione comunale e dell’Assessorato alla Cultura di Falciano del Massico. È un’iniziativa che, come sottolinea l’assessora alla cultura Rosa Maria Zannone durante l’apertura del secondo appuntamento della rassegna, nasce dalla volontà di diffondere l’arte teatrale in un territorio che risente molto della sua assenza.
La peculiarità della rassegna, nonché suo pregio, è l’essere completamente gratuita: l’amministrazione ha voluto così sottolineare l’importanza di rendere gli spettacoli accessibili a tutti, allontanandosi dalla concezione che vede il teatro come appannaggio esclusivo di chi può permetterselo, in termini di disponibilità economica. Come strumento di socializzazione e di inclusione sociale, il teatro proposto dalla rassegna pone particolare attenzione sui bambini, coinvolgendoli sin dalla più tenera età in un’attività che potrebbe appassionarli per tutta la vita.
Protagonisti indiscussi di “Estate… a Teatro” sono i gruppi e le personalità invitati dall’amministrazione comunale, di pregio nazionale ed internazionale: la compagnia “Stati Teatrali”, Enoch Marrella, il Teatro Due Mondi, la compagnia “Brecht”, “La Costellazione”, “La Mansarda” e “Il Teatro nel Baule”. A questi si aggiunge la compagnia locale “Thàleia”, in scena con una rappresentazione della Medea euripidea. Dal 1 luglio al 13 settembre Falciano del Massico si è accesa di arte, musica e bellezza non solo per una rivalutazione del territorio stesso, ma, come ha tenuto a ribadire il sindaco Erasmo Fava, soprattutto per la creazione di una comunità unita e dinamica.
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