
La sperimentazione animale è un argomento da sempre controverso che intreccia etica e scienza e che divide il parere delle persone. Tuttavia, sono troppe le zone buie nascoste dietro le porte di tale pratica, dove creature innocenti sono spesso destinate a una vita di sofferenza. Per comprendere al meglio queste dinamiche, ci siamo affidati ad Ambasciata Topina, un progetto coraggioso che si propone di offrire una seconda possibilità alle cavie che hanno conosciuto solo il lato oscuro della scienza. Guidato dalla passione e dalla determinazione della sua fondatrice, la formatrice bolognese Elisa Bigi, questo progetto rappresenta una prova di amore e dedizione volta ad affermare il valore di ogni vita.
Ambasciata Topina viene fondata nell’ottobre 2023 da Elisa Bigi nel suo centro di formazione “Ad ali libere” dedicato alla creatività e ai diritti di tutte le creature. Dopo aver assistito all’abbattimento dei suini al rifugio Progetto Cuori Liberi di Pavia nel settembre 2023, Elisa ha sentito il bisogno di fare di più. «Il nome del progetto nasce dall’idea che i topi che adotto sono ambasciatori di milioni di cavie sfruttate per la sperimentazione ma invisibili ai più».
Elisa adotta i topini presso la sede di Monza dell’associazione “La Collina dei Conigli ONLUS”, che insieme a LAV è l’unico ente autorizzato dal Ministero della Salute per il recupero degli animali dai centri di sperimentazione. «L’accoglienza avviene con molta cura, sono animali che hanno già subito molto. Nell’Ambasciata non sono visti in funzione dell’essere umano ma come individui che possono vivere liveri e rispettati».
Dall’inizio del progetto Elisa ha adottato 22 topine, ma il numero è in continua variazione: «Al momento ho due recenti ma verranno ampliati per poterne dedicare uno interamente alle topette più vecchie. L’Ambasciata, infatti, accoglie solo femmine perché al contrario dei maschi non tendono a confliggere. In media un topo vive due anni, ma le ospiti che arrivano qui non si sa quanto tempo abbiano già passato in laboratorio, dunque, molte topine vivono solo pochi mesi». L’associazione che si occupa dello stallo e dello smistamento delle cavie, infatti, stipula con i centri di ricerca degli accordi che prevedono segretezza rispetto alla sperimentazione che gli animali subiscono. «La segretezza riguarda anche dati come l’età e il periodo di nascita, l’unica cosa certa è che non sono pericolosi per l’uomo e non trasmettono malattie».
Tuttavia, ciò che questi animali hanno vissuto lo si può intuire dai comportamenti che manifestano. «Spesso i topi subiscono sperimentazione in ambito genetico o tossicologico. Ad esempio, una topina soffre di forti attacchi d’ansia quando si accende la luce o quando un umano estraneo si avvicina; quindi, con determinati input va in panico e gira continuamente su sé stessa. Ci sono alcune topine che hanno sviluppato una dermatite ulcerosa che è collegata a qualche forma tumorale. Altre, invece, non vogliono farsi vedere mentre alcune sono molto confidenti e cercano il contatto umano».
«Una persona a me cara è morta di cancro alle ovaie, e mi sono sempre chiesta come avrei reagito davanti ad un topo usato per la ricerca oncologica. Questo è successo con Priscilla, una topina con una massa tumorale tra le ovaie e l’utero. Sono giunta alla conclusione che non dovremmo essere messi nella posizione di scegliere tra salvare una vita umana o quella di un animale. Non è una questione di efficacia della sperimentazione, ma di etica. La vera soluzione è investire in metodi alternativi, per evitare di dover fare scelte inumane. Davanti a Priscilla, ho scelto di non decidere, sostenendo questa terza via».
Al momento l’esperta è proiettata verso il futuro e conta di adottare presto altre 14 topoline: «La vita dei topi è molto coinvolgente, con loro è tutto molto intenso. Con la giusta organizzazione potrei adottare 50 topini all’anno. Voglio implementare il rapporto con le scuole e ideare progetti mirati per sensibilizzare le persone sul valore di ogni vita». Chi lo desidera può seguire il progetto sulle pagine Instagram e Facebook dell’Ambasciata Topina.
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