
In Campania, per la stagione balneare 2024, si registra un aumento dei tratti di mare classificati come “eccellenti”, raggiungendo una percentuale in crescita, mentre le acque non balneabili rimangono al 3%. L’Arpac ha elaborato questa classificazione, confermando che il 97% della costa campana è balneabile, ad eccezione di circa 15 km dichiarati di scarsa qualità.
Restano escluse dal computo circa 60 km di litorale non utilizzabile ai fini balneari, a causa di aree portuali, servitù militari, canali e foci di fiumi non risanabili, e zone di aree marine protette.
Per il 2024, rispetto alla stagione precedente, si osserva che 28 acque hanno variato la classe di qualità, con 22 in miglioramento e 6 in peggioramento, mentre i tratti non balneabili sono 16.
A livello provinciale si evidenziano aumenti nelle acque eccellenti in provincia di Caserta, passando dal 89% al 94%, mentre le percentuali restano stabili nelle province di Napoli (86%) e Salerno (90%). Le acque di scarsa qualità rimangono costanti al 3% in provincia di Caserta, aumentano dal 4% al 5% in provincia di Napoli e diminuiscono dall’2% all’1% in provincia di Salerno.
Entro la fine di marzo, l’Arpac definirà la rete dei controlli per il 2024, stabilendo le date dei campionamenti e aggiornando i profili di balneazione pubblicati online. Dal 1° aprile al 30 settembre, l’Arpac, supportata dalla flotta di sua proprietà gestita e coordinata dalla Uo Mare, si impegnerà nelle attività di campionamento e controllo in mare.
I Dipartimenti provinciali costieri effettueranno il prelievo mensile dei campioni di acqua di mare in punti prefissati e in quelli a rischio di contaminazione. Successivamente, i campioni saranno analizzati nei laboratori specializzati di Arpac. Durante la stagione balneare, se le acque dichiarate balneabili superassero i limiti di concentrazione previsti dalla normativa, potrebbero essere soggette a divieto temporaneo.
In caso di situazioni anomale o evidenza di inquinamento, saranno condotte ulteriori indagini e sopralluoghi per individuare le cause, con campionamenti aggiuntivi per confermare o meno la persistenza dell’evento inquinante. Tutti i risultati dei controlli saranno consultabili in tempo reale sui siti istituzionali di Arpac, sul Portale Acque del Ministero della Salute e tramite l’app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili.
Di Ciro Giso
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