
Un primo momento di studio sull’amministrazione comunale presieduta da Maurizio Valenzi e sul suo significato nella storia della città.
Segue scheda della pubblicazione:
Gloria Chianese (a cura di), Napoli e la giunta rossa Atti del Convegno “Il volto della città di Napoli e l’attività dell’Amministrazione Valenzi (1975-1983)” Napoli 13-14 febbraio 2020, Mimesis Edizioni, Milano 2021, pp. 320, 25,00 €. Il coordinamento redazionale è di Giuseppe Farese.
Il libro raccoglie gli atti dell’omonimo convegno, nel quale storici, urbanisti e sociologi svilupparono un intenso confronto sull’amministrazione comunale presieduta da Maurizio Valenzi e sul suo significato nella storia della città. Sullo sfondo, gli anni Settanta e Ottanta che videro la realizzazione di importanti riforme sociali e politiche, l’introduzione di fondamentali diritti civili e, insieme, lo sviluppo dello stragismo e del terrorismo che imponevano la propria tragica forza. Napoli viveva una profonda crisi economica ed un intenso conflitto sociale. Accanto alle lotte operaie e studentesche si moltiplicavano le lotte dei disoccupati e le occupazioni di case. In questo scenario si collocò l’epidemia di colera a fine estate 1973. La crisi economica e sociale ebbe come esito sul piano politico il rafforzamento dell’opposizione di sinistra.
Alle amministrative del 1975 il Pci risultò il primo partito e, dopo una lunga fase di transizione, fu costituita la giunta Valenzi. Tutto ciò era in sintonia con quanto avveniva in molte città italiane dove la formazione delle giunte di sinistra aprì una nuova stagione del governo locale. Le giunte Valenzi promossero una strategia d’inclusione dell’intero tessuto urbano.
Tratti salienti furono: i tentativi di welfare locale nel campo sanitario e scolastico, la rimodulazione del rapporto centro-periferia sul piano urbanistico e il progetto ambizioso di modernizzare la città e di darle un respiro internazionale.
Il terremoto del 23 novembre 1980 segnò una drammatica cesura e pose fine a tali tentativi. La camorra, dove era egemone il gruppo della Nuova Camorra Organizzata, penetrò capillarmente nell’economia della ricostruzione. L’ampiezza dell’affare post-terremoto mise in crisi i fragili equilibri politici. Nel 1983 il bilancio comunale non venne approvato, la giunta entrò in crisi e subentrò il commissario.
Di Redazione Informare
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