Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

In Polonia l'aborto resta illegale

Manuel Vita Verde
Manuel Vita VerdeRedazione Informare
17 luglio 20243 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
In Polonia l'aborto resta illegale

Indice (2)

  • 1L’aborto una promessa elettorale
  • 2In Polonia l’aborto resta illegale. ma la lotta per l’autodeterminazione continua

Per un pugno di voti, il nuovo governo liberale della Polonia subisce una sconfitta su un tema cruciale: in Polonia l’aborto resta illegale . Il Parlamento polacco ha respinto la proposta per liberalizzare la legge sull’interruzione di gravidanza, attualmente punibile fino a tre anni di carcere, con i voti contrari di alcuni deputati della coalizione di maggioranza. Ben 218 voti contrari contro i 215 favorevoli.

L’aborto una promessa elettorale

Un duro colpo per il premier Donald Tusk, che aveva inserito il rafforzamento dei diritti delle donne nel suo programma elettorale. La Polonia, infatti, ha alcune delle leggi sull’aborto più restrittive in Europa e rimane profondamente divisa sulla questione. L’alleanza dei partiti pro-UE salita al potere a ottobre aveva promesso di legalizzare l’aborto, attualmente consentito solo in casi di violenza sessuale, incesto o pericolo diretto alla vita o alla salute della donna gestante.

Il testo sottoposto a votazione è stato respinto dai rappresentanti del partito nazionalista Diritto e Giustizia (PiS) e dell’estrema destra Konfederacja, due importanti gruppi di opposizione. Anche alcuni deputati del Psl (Democratici Cristiani), membri della coalizione di governo, hanno votato contro. Altri tre progetti di legge, ancora in discussione nelle commissioni parlamentari, propongono di facilitare l’accesso all’aborto in varie misure. Tuttavia, il presidente Andrzej Duda, alleato del PiS, ha già dichiarato che porrà il veto su qualsiasi progetto di legge che miri alla liberalizzazione dell’aborto, anche se approvato.

La frenata ai diritti riproduttivi è stata ulteriormente aggravata dall’assenza di due deputati polacchi della Coalizione civica al momento del voto. Entrambi sono stati sospesi dal gruppo parlamentare. «Non si è trattato di un voto qualsiasi», ha spiegato il premier Tusk, giustificando l’assenza del deputato Grabczuk per motivi di salute. Tuttavia, i deputati Giertych e Slugocki saranno sospesi e privati delle loro funzioni.

A votare contro la proposta di legge sono stati anche 24 deputati del Partito popolare polacco (Psl), parte della maggioranza di governo, guidato dal ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. Solo quattro parlamentari del Psl, tutte donne, hanno votato a favore.

In Polonia l’aborto resta illegale. ma la lotta per l’autodeterminazione continua

L’esito del voto in Polonia non rappresenta solo una battuta d’arresto per il governo di Tusk, ma una più ampia minaccia all’autodeterminazione dei corpi. Carla Lonzi, femminista italiana, sosteneva che la liberazione delle donne dovesse passare per il controllo sui propri corpi e scelte riproduttive. Le rigide leggi polacche sull’aborto impongono una visione retrograda che nega alle donne questo diritto fondamentale, trattandole come strumenti piuttosto che individui autonomi. La Polonia, con alcune delle legislazioni più restrittive d’Europa, perpetua una cultura di controllo e repressione, negando alle donne la possibilità di decidere del proprio corpo e del proprio futuro.

In un contesto globale dove i diritti riproduttivi sono costantemente messi in discussione, il caso polacco rappresenta un monito sulla fragilità delle conquiste ottenute e la necessità di una vigilanza costante. Solo attraverso la continua pressione e l’impegno per l’uguaglianza di genere sarà possibile superare le barriere imposte da leggi antiquate e discriminatorie.

In Polonia, l’aborto resta illegale, ma la lotta femminista continua.

Tags
  • #aborto
  • #diritti civili
  • #Diritti delle donne
  • #donne
  • #femminismo
  • #Polonia
Manuel Vita Verde
Redazione Informare

Manuel Vita Verde

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026