
Questo fine settimana ho vissuto, per la prima volta in Ciad, un’avventura che per fortuna é finita bene. Sabato 25 partiamo da Abeche, destinazione Guereda, una delle nostre comunità a nord della città. Non sapendo la strada da seguire – perché Guereda é in zona semidesertica, tra colline, wadi da attraversare e delizie del genere – abbiamo chiesto che un giovane della parrocchia ci accompagnasse per farci da guida; Macchè!! a voler essere educati, la pretesa guida é stata un fallimento totale, e dire che pretendeva di conoscere la strada!
Fino ad un certo punto tutto tranquillo: serbatoio dell’auto pieno, acqua da bere, l’autista tranquillamente al volante. Arriviamo in un villaggio e invece di girare a destra – per addentrarci nella zona che porta a Guereda -, si é proseguito tutto dritto, nonostante fosse stato chiesto alla cosidetta guida la rotta. Beh, proseguiamo circondati da cammelli, asini (simpaticissimi e piccolini!), le immancabili capre, un calduccio piacevole, cosi come la pista non troppo scassata. Pero iniziamo a preoccuparci, siamo i soli umani, nemmeno i nomadi si vedono in giro!!
Per nostra fortuna, il reseau telefonico funziona: gli amici di Guereda, vedendo l’ora ed immaginando che noi fossimi vicini alla destinazione, iniziano a chiamarci, cosi come amici di un’altra località della zona. Verso le 15 siamo in un villaggio, dopo aver sfiorato la strada lungo la frontiera col Sudan. Nel villaggio in questione, ci fermiamo : avevamo chiesto quanti chilometri ci separavano da Guereda: troppi. Abbiamo approfittato della pausa nel villaggio, per rifocillarci a base di biscotti (divorato un intero pacchetto!!) Siamo rimasti in attesa del Buon Samartitano, un equipe della Caritas del Vicariato che opera in zona; Arrivano abbracci, baci, prese in giro e ci mettiamo in cammino verso Farchana; Arrivati lì, andiamo alla sede del JRS dove il responsabile, Teophile, ci accoglie fraternamente. Rifocillati ben bene (una bella cena a base di riso e polllo, divorata!!), la sera siamo insieme agli amici della Caritas e JRS: una bella e simpatica sera.
La domenica andiamo alla nuova chiesa, « San Giovanni Battista », consacrata lo scorso anno dal Vescovo. Una celebrazione domenicale all’insegna della gioia, dei canti, della preghiera della piccola comunità cattolica-formata per lo più da funzionari delle grandi ONG (Caritas, IRC, OMS,JRS, etc..) che prestano servizio nei campi dei profughi sudanesi che costellano la cittadina di Farchana. Saluti, abbracci, arrivederci alla prossima: esaurite le formalità, ci mettiamo in rotta per Abeche;
Dopo due ore vi arriviamo, stanchi ma felici, sopratutto riconoscenti al Signore della Vita che ci ha protetto e messo sul nostro cammino tante persone buone, brave che ci hanno aiutato a superare enormi difficoltà perché, senza esagerare, andare in giro a vuoto nel nord-est del Ciad, non é simpatico. Sì, natura incontaminata, animali al pascolo : ma dove sono le persone, i villaggi?!? Alla fin fine, dopo aver fatto i turisti spersi nel nulla, aver celebrato l’Eucarisitia con la comunità di Farchana, ci ha rincuorato: gli amici di Guereda siano pazienti, prima o poi vi arriveremo, sperando di non rifare i turisti!!
di Enrico Gonzales, mccj
Abeche 27-1-2025
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