
Nel pomeriggio del 16 agosto 2025, un vasto incendio è divampato presso l’impianto Campania Energia, situato nel Comune di Teano, in provincia di Caserta. Il sito, destinato allo stoccaggio e trattamento di rifiuti in plastica, si estende per circa 40.000 metri quadrati. Le fiamme hanno generato una densa nube nera, visibile anche a diversi chilometri di distanza, sollevando forti preoccupazioni tra i residenti e le autorità locali per le possibili ricadute ambientali e sanitarie. I Vigili del Fuoco sono intervenuti rapidamente per domare l’incendio, ma la portata del rogo ha richiesto ore di lavoro e operazioni di bonifica ancora in corso.
L’Arpa Campania ha avviato immediatamente il monitoraggio della qualità dell’aria con campionamenti ad alta risoluzione. Il primo dato, relativo al campionamento tra il 16 e il 17 agosto, ha mostrato un valore di 0,27 pg/Nm³ I-TEQ di diossine e furani, quindi quasi il doppio del valore di riferimento scientifico (pari a 0,15 pg/Nm³ I-TEQ).
L’Agenzia ha tuttavia precisato che il dato era contestualizzato: il campionamento è avvenuto mentre l’incendio era ancora attivo, con un’intensa combustione e condizioni ambientali critiche.
Con i campionamenti successivi, effettuati tra il 18 e il 19 agosto e tra il 19 e il 20 agosto, la situazione è cambiata nettamente. I risultati, resi noti da Arpa Campania il 21 agosto, mostrano che le concentrazioni di diossine, furani e PCB diossina-simili sono tornate sotto il limite di quantificazione e quindi inferiori al valore di riferimento.
Parallelamente, i controlli su altri inquinanti atmosferici, come ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), ozono (O₃), benzene, toluene, xileni, PM10 e PM2.5, condotti tramite un laboratorio mobile installato a Riardo, non hanno rilevato alcun superamento dei limiti di legge.
Oltre alla qualità dell’aria, Arpa Campania ha avviato anche prelievi di terreno superficiale (top soil) nelle aree potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti. Questi dati saranno cruciali per valutare eventuali impatti su agricoltura, allevamenti e salute pubblica. I risultati delle analisi del suolo verranno comunicati non appena disponibili.
La progressiva riduzione delle sostanze inquinanti nell’aria rappresenta un segnale positivo, che conferma l’efficacia del monitoraggio ambientale attivato tempestivamente. Tuttavia, resta alta l’attenzione sulla qualità del suolo e sulle eventuali conseguenze a lungo termine dell’incendio.
L’Arpa Campania continuerà il monitoraggio nei prossimi giorni, assicurando trasparenza e aggiornamenti costanti alla popolazione e agli enti locali. Intanto, si attendono anche risposte istituzionali su eventuali misure di tutela per le aziende agricole e i cittadini della zona.
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