
Il diritto allo studio è inalienabile, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani; anche avere la libertà di scegliere dove e cosa studiare dovrebbe esserlo. Da anni i ragazzi di Falciano del Massico, Carinola, Casanova e delle zone adiacenti che terminano il proprio percorso presso la scuola secondaria di primo grado non possono scegliere liberamente il liceo che vogliono frequentare. Questi paesi non hanno scuole secondarie di secondo grado, ragion per cui gli studenti sono costretti a rivolgersi ad altre città, come Sessa Aurunca o Mondragone. Peccato che per Mondragone non vi sia alcun mezzo di trasporto disponibile. Mondragone è una città che, nel corso degli ultimi anni, ha allargato ampiamente la propria offerta formativa: se prima gli indirizzi aperti erano solo scientifico, linguistico e tecnico, ad oggi si sono affiancati anche il classico, il coreutico, il musicale, il nautico, l’alberghiero ed altri. Eppure i ragazzi sono ancora costretti a ripiegare su città ben più lontane, come Sessa Aurunca o persino Minturno.
La mancanza di un servizio di trasporto pubblico ha spinto molte famiglie ad appellarsi a navette private, il cui costo mensile non può essere, tuttavia, sostenuto da tutti. La frustrazione è tanta, soprattutto tra gli studenti. A. M., portavoce di un gruppo di studenti dell’ISISS “Nicola Stefanelli” di Mondragone, ci dice: «Non possiamo permetterci di andare a scuola con navette private, perché i nostri genitori sono operai stagionali e non posseggono una macchina. Per questo usciamo di casa molto tempo prima e aspettiamo che passi qualche genitore dei nostri compagni, o ricorriamo a mezzi di fortuna. Questo sia all’andata che al ritorno, e tornando a casa tardi abbiamo difficoltà ad eseguire tutti i compiti, già stanchi per il viaggio disagevole. Vogliamo studiare per creare un futuro migliore per noi e per le nostre famiglie».
Lo stesso appello ci viene rivolto dai genitori: «La nostra cittadina è ubicata a pochi chilometri dal comune di Mondragone, al quale siamo legati per una serie di motivi sociali, economici, culturali che fanno sì che gli studenti, all’uscita dalla scuola media, preferiscano iscriversi agli istituti superiori che da noi non ci sono» dice G. T., in rappresentanza dei genitori. «Tale legittimo diritto viene negato per un motivo che nel 2023 sembra essere inverosimile: la mancanza di un mezzo di trasporto che copra la tratta Falciano – Mondragone. Di conseguenza ci vediamo costretti a scegliere altri paesi limitrofi e a limitare la scelta a pochi indirizzi. Noi, famiglie e studenti, rivendichiamo il diritto allo studio non legato a condizionamenti di qualunque tipo, non ultimo quello economico. Il trasporto privato infatti risulta oneroso, specialmente quando si tratta di più figli da mandare a scuola. In tempi in cui si parla tanto di defezione scolastica e della necessità di “togliere i ragazzi dalla strada” questo disservizio appare veramente grave.
Speriamo che la nostra sentita istanza riesca a sensibilizzare chi di dovere per la risoluzione del problema». L’anno scorso il comune di Falciano del Massico si è attivato con una convenzione con una ditta di trasporto locale per collegare la città con Mondragone, ma si è trattata di una soluzione temporanea: la regione Campania, infatti, non ha messo a disposizione degli autobus per coprire la tratta anche quest’anno. Con un nuovo anno scolastico da poco iniziato, ci auguriamo che il diritto di scegliere il proprio futuro smetta di essere appannaggio esclusivo di chi se lo può permettere.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...