
La trasparenza è uno dei princìpi cardine che ha mosso tutte le riforme sulla pubblica amministrazione dagli anni ’90 ad oggi, dovrebbe, quindi, essere un concetto superato per la stragrande maggioranza delle amministrazioni pubbliche… purtroppo non è così. L’esempio lampante proviene dal comune di Castel Volturno, gravemente omissivo di dati di grande rilevanza come quelli legati alla raccolta differenziata.
A ribadire l’importanza del concetto di trasparenza, con i conseguenti richiami all’ordinamento, è l’ARERA ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Istituita con la legge b.481 del 1995, è un’autorità amministrativa indipendente che opera per garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza nei servizi di pubblica utilità e tutelare gli interessi di utenti e consumatori.
Nel Testo Integrato in Tema di Trasparenza nel Servizio di Gestione Rifiuti (TITR), l’Autorità, richiamando la normativa italiana e comunitaria, ribadisce all’art. 3 l’obbligo di trasparenza per i gestori mediante siti internet. Più dettagliatamente il comma h afferma l’obbligo di pubblicazione della “percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell’ambito territoriale in cui è ubicata l’utenza, con riferimento ai tre anni solari precedenti a quello in corso”. I gestori del servizio di nettezza urbana sono tenuti a dare al comune il dettaglio dei dati e l’ente comunale è obbligato a pubblicarli attraverso il proprio sito, in modo che siano ben visibili (Il sindaco Petrella ad una nostra precisa richiesta ha testualmente affermato: «il gestore mi ha assicurato che i dati vengono regolarmente comunicati, mi informerò del perché non siano stati pubblicati»).
La realtà è che il comune di Castel Volturno non solo non aggiorna mensilmente i dati, ma nell’apposita pagina vi si ritrovano unicamente quelli che vanno da febbraio 2020 a marzo 2021. Ciò comporta due omissioni: innanzitutto viene meno la pubblicazione dei dati riferiti ai tre anni solari precedenti a quelli in corso, ma non è questo il fatto più grave.
La questione è che ai cittadini castellani non è dato conoscere i dati relativi alla raccolta differenziata ottenuti dalla nuova ditta (Isvec Srl), entrata in azione nel settembre del 2021. Questa omissione fa sì che tutt’ora i cittadini non possono conoscere le percentuali raggiunte dalla ditta, senza comprendere le eventuali positività o negatività del lavoro che sta svolgendo.
Tutto ciò è ancora più grave in un comune che soffre il dramma dello sversamento illecito di rifiuti in più punti del territorio, vista la presenza di un consistente numero di immigrati irregolari e il degrado che vivono alcune aree ma che non può essere l’eterna foglia di fico per coprire i continui fallimenti di questo settore ed il danno erariale di oltre un milione di euro all’anno che ne consegue.
A marzo il comune di Castel Volturno “compirà” ben 2 anni di omissione delle relazioni mensili riguardanti la raccolta differenziata, un tristissimo traguardo che abbiamo provato a scongiurare sollecitando l’amministrazione e denunciando quanto accade. Dopo quasi due anni, però, sorgono spontanei degli interrogativi: perché il sindaco Luigi Petrella e l’Assessore all’Ambiente Pasquale Marrandino non si si attivano sulla pubblicazione delle relazioni mensili?
Se il servizio di raccolta procede bene, per loro sarebbe un vanto poter affermare di aver raggiunto risultati soddisfacenti in termini di percentuali della raccolta.
Per arrivare nuovamente ad una risposta concreta abbiamo sentito l’Arch. Francesco Pirozzi, funzionario responsabile dell’Area Ambiente e Territorio. L’Arch. Pirozzi ci ha rassicurato che alla fine di gennaio tutti i dati, da tre anni ad oggi, saranno pubblicati in un’apposita pagina all’interno del sito del comune. Noi restiamo in attesa, con la speranza che questo articolo di segnalazione abbia trattato di un’omissione risolta, ma che comunque è perdurata per troppo tempo.
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