
Nuovi risvolti nell’indagine a carico di Leonardo Apache La Russa, denunciato per violenza sessuale da una ragazza di 22 anni. Potrebbe esserci di mezzo anche Equalize, la società indagata per dossieraggio lo scorso ottobre.
Il 19 maggio 2023 Leonardo Apache La Russa, figlio del Presidente del Senato La Russa, avrebbe avuto rapporti non consensuali con una ragazza in centro a Milano. La giovane, recatasi presso una clinica antiviolenza il giorno dopo l’accaduto, riportava contusioni e lesioni compatibili con la violenza sessuale. Inoltre, è risultata positiva a un mix di droghe, che non le avrebbero permesso di dare il suo consenso. Secondo la dichiarazione, Leonardo La Russa avrebbe avuto rapporti con lei mentre era in stato confusionale.
Rispetto all’indagine, il Presidente del Senato ha tentato di screditare la vittima. Secondo la Russa, la denuncia risulta poco plausibile perché presentata a 40 giorni dai fatti. Un’altra aggravante è l’uso di droghe da parte della vittima. Tuttavia, è proprio lo stato alterato a rendere plausibile la violenza sessuale. Secondo la leader del Partito Democratico Elly Schlein: «è ripugnante sentire le parole del secondo più alto funzionario dello Stato che, ancora una volta, vogliono minare la credibilità delle donne che denunciano violenze sessuali basate sul tempo che trasportano, o se assumono alcol o droghe, come se ciò implicasse automaticamente il loro consenso».
Adesso, il legale difensore della giovane ha presentato un’istanza alla Procura di Milano per acquisire i tabulati del traffico telefonico di Enrico Pazzali e dei dipendenti della società Equalize.
Il mese scorso, la società investigativa Equalize era stata al centro di un’indagine portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano. Così, era emersa una rete criminale di banche dati parallele a quelle ufficiali. Qui, venivano conservate informazioni sensibili in grado di influenzare e minacciare, cittadini e istituzioni. Tra questi anche figure di Stato, come il Presidente del Senato Ignazio La Russa.
Risulta infatti che Pazzali, il presidente autosospeso di Fondazione Fiera Milano, indagato nell’indagine sul cyber-spionaggio, avesse fatto richiesta ai suoi dipendenti di fare delle ricerche su La Russa e i suoi due figli proprio il 19 maggio 2023, la data della presunta violenza sessuale. Questa coincidenza potrebbe far luce su ulteriori aspetti della vicenda.
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