
È come d’un tratto risvegliarsi da un sogno alle ultime ore di sole, rigirarsi ancora nel tenero tepore della propria immaginazione e tenersi strette le braccia al riparo fra le coperte. D’un tratto però la sera appare assai più chiara, s’illumina la strada come radiata da lucenti stelle e ciò che era solo un sogno appare assai più vero. Tutti i grandi amori nascon sempre d’estate e s’accendono come fuoco alle porte del mare per lasciarsi coccolare dal sale e dal vento di giugno. Come il più classico degli amori estivi, una sera di cinque anni fa nacque un tenero sogno che irrorato di tanta luce ancora oggi ci fa sentire a casa. Indiemen è casa.
Domenica 25 Giugno, Indiemen festeggia cinque anni: un progetto nato quasi per scherzo ma che ha col tempo ha conquistato i cuori di tanti ragazzi ormai fedeli al party più “indie” di Napoli. Un percorso assai lungo e che ha avuto diverse tappe, diverse location che hanno reso sempre più grande Indiemen che oggi festeggia al Flava Beach, storica location estiva della serata. Per rendere indimenticabile l’evento del 25 Giugno ospiti speciali hanno calcato il palco di Indiemen come Sethu, giovane artista di Savona e noto ai più per la sua recente esperienza al Festival di Sanremo dove ha riscosso un notevole successo tra il pubblico giovanile. Ad accompagnare il giovane talento ligure c’era Don Said, classe ’99 e tra i più promettenti talenti della scena musicale siciliana e nazionale.

Ad aprire la serata è stato però il giovane artista napoletano Austin che, dopo essersi esibito per la prima volta sul palco del “Napolindie” con il suo brano d’esordio “Deja-vu”, ha in occasione del compleanno di Indiemen presentato un medley che ha fatto cantare a squarciagola l’intero pubblico. Il solito dj set di Indiemen ha poi fatto il resto facendo ballare e scatenare i giovani presenti fino a tarda notte. Un compleanno di certo “indiementicabile”.
«L’idea di Indiemen è nata quasi scherzando: volevamo creare una roba che facesse cantare le persone. Quando abbiamo creato questo party si è poi posto il problema del nome e scherzando ci è venuto ” ‘ndimen” e da qui è nato Indiemen» ci racconta Calafiore. «Non ci aspettavamo naturalmente un successo del genere e siamo stracontenti: oggi per il quinto compleanno abbiamo avuto Sethu e per il futuro speriamo di ospitare tanti altri artisti che meritano e poi magari vedremo di organizzare un festival: questo è il mio sogno per futuro» ha detto ai microfoni di Informare.
«All’inizio non ci aspettavamo di certo un successo del genere – ha detto invece Ucantkillme, altro organizzatore di Indiemen – ricordo che alla nostra prima serata, al Crash di Pozzuoli, facemmo circa 50 persone di cui 30 erano nostri amici nostri. La serata è poi iniziata a piacere e siamo col tempo diventati quelli che siamo oggi». Abbiamo infine intervistato Jesooria che ha sottolineato il carattere inclusivo di Indiemen, creato con l’intento di essere per tutti una seconda famiglia.
«L’idea nasce dalla voglia di trovare un posto sicuro per tutti la domenica: un giorno solitamente abbastanza vuoto della settimana. Indiemen nasce soprattutto per tutte quelle persone “tranquille” che normalmente non vanno a ballare ma che qui hanno trovato casa poiché si ritrovano nella nostra selezione musicale che è praticamente l’inverso di quella dei locali normali – ci dice ancora – La mia tastiera su whatsapp quando scrivo la parola “insieme” mi suggerisce spesso “indiemen” ed è esattamente quello che succede qui ogni domenica».
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