
Informare e Officina Volturno sono luoghi formati da giovani, e sono fatti per i giovani. È la frase che contraddistingue le nostre attività dall’anno di fondazione, il 2002, quando magari si pensava che il giornale e l’associazione sarebbero state solo momentanee, di passaggio, create per offrire ai giovani del territorio uno spazio temporaneo di educazione civica e crescita culturale dove sentirsi al sicuro dai pericoli della strada. A distanza di 24 anni siamo ancora gli stessi e l’obiettivo di fondo non è cambiato: le porte della redazione di Castel Volturno sono sempre aperte per giovani e adolescenti che non possono o riescono ad esprimere il loro meglio fuori dalle mura di casa, che non sono a proprio agio durante il weekend trascorso in giro con gli “amici”, che non si sentono abbastanza valorizzati o che non vedono rispettati i propri diritti. I principi cardine di Informare e Officina Volturno sono proprio questi: libertà ed uguaglianza nei confronti di chiunque varchi le porte.
Tuttavia, oggi Informare e Officina Volturno sono anche molto di più: in primis, una scuola di formazione giornalistica e di comunicazione dove è possibile avere a che fare con esperti di diversi ambiti. Non parliamo soltanto di giornalisti, ma anche di grafici, social media manager, fotografi, esperti di montaggio video ed esperti SEO. Figure che mettono a disposizione dei nuovi ingressi tutte le conoscenze e le skills in loro possesso. Non è una cosa da poco: in un mondo che gira e funziona sempre di più attorno alla comunicazione, l’opportunità di apprendere tecniche e di imparare ad utilizzare programmi potrebbe essere una carta da giocare nel mondo del lavoro del domani. È solo la nostra mission, è il nostro modo di pensare e agire: prestarsi ai più giovani così come qualcun altro, ormai tempo fa, ha fatto con noi.



Informare e Officina Volturno funzionano eccome: ogni anno il numero di studenti universitari e liceali che bussano alla nostra porta per iniziare il percorso di due anni che permette l’iscrizione all’Albo dei giornalisti, sezione pubblicista, aumenta a vista d’occhio. E non è tutto: dagli ultimi anni a questa parte abbiamo iniziato ad intraprendere anche rapporti con studenti che vivono e frequentano atenei in altre regioni d’Italia, venuti a conoscenza della nostra realtà grazie al lavoro editoriale svolto su supporto cartaceo, online e social network. Oltre alle collaborazioni e alle convenzioni ormai quasi decennali con le università campane, come Federico II, Parthenope, Vanvitelli, L’Orientale e Università di Salerno, abbiamo avviato collaborazioni anche con La Sapienza e la Tor Vergata di Roma Tre. Potrebbe sembrare poco, ma per noi è un ulteriore premio al nostro lavoro: essere arrivati all’orecchio di giovani lettori fuori regione ci dà tanta forza per continuare a fare quello che facciamo quotidianamente. Informare e fare inchiesta con imparzialità e liberamente. Un giornale che non ha mai ricevuto un euro di finanziamento pubblico. Chi lo avrebbe immaginato 24 anni fa!
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