
Dopo esser stato a lungo al centro delle polemiche a causa della sua esibizione a Sanremo, Blanco torna a far parlare di sé grazie all’uscita del suo secondo album: “Innamorato“. Uscito allo scoccare di venerdì 14 Aprile, l’album ha subito fatto registrare numeri incredibili su tutte le piattaforme streaming. Inaugurato con il singolo “L’isola delle rose“, con il quale ha tanto fatto discutere sul palco dell’Ariston, “Innamorato” rappresenta un vero e proprio spaccato della vita dell’artista, attualmente in una fase di transizione.
«Mentre il primo album, Blu celeste, è per me un punto fermo, definirei “Innamorato” un disco di transizione. Questo concetto lo ritroviamo anche all’interno del titolo dell’album: essere innamorato è una fase di transizione, si è innamorati per dei mesi, non per sempre. Lo stesso sto vivendo questo periodo della mia vita come un momento di transizione» ha confessato Blanco in un’intervista. Nell’album prosegue naturalmente il sodalizio con Michelangelo, che ha curato le produzioni del disco, con beat e strumentali che spaziano dall’elettronica al funk e all’utilizzo di synth e sonorità anni 80.
Attraverso i dodici brani che compongono l’album, l’artista si mette a nudo cantando le sue debolezze e la sua angoscia, figlia anche di un prematuro successo che l’ha visto infrangere ogni record con il singolo “Mi fai impazzire” con Sfera Ebbasta, e successivamente trionfare a Sanremo a soli 19 anni con il brano “Brividi“. «Il fatto è che a me piacciono le cose semplici e soffro del fatto che oggi riesco a farle di meno. In Bolivia – dove è stata scattata la fotografia che presta il volto all’album – mi sono ricordato di come vivevo prima, un po’ più punk. Perché quando ti abitui a stare nella tua bolla, sei staccato dalla realtà. E solo quando ti riconnetti capisci. Mi piace dove sono, ringrazio tutti, ma è tutto più difficile. I soldi poi ti levano i vizi, ma non ti portano la felicità». Qualcuno una volta ha detto che “il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista”, ecco allora che Riccardo Fabbriconi, reale nome di Blanco, tenendoci per mano ci accompagna di corsa lungo la strada che porta alla più remota camera della sua anima, esplorando il suo personale modo di vivere l’amore, in ogni sua sfaccettatura.
Osservando la tracklist di “Innamorato” non può di certo passare inosservata la traccia numero tre di Blanco. “Per un briciolo di allegria” vede infatti l’incredibile collaborazione fra il giovane artista e Mina, vera e propria leggenda della musica italiana. Il brano si presenta come un astorico dialogo, profondo e vissuto, che riesce nella sua immortale essenza a oltrepassare la normale concezione di tempo e rendere insignificante la differenza generazionale fra gli artisti. All’interno della canzone si prende coscienza del fatto che accogliere ciò che si è stati rappresenta il primo passo per aspirare nuovamente a vivere “quel briciolo di allegria” che ognuno di noi desidera.
«Eravamo in Universal – dice Blanco, raccontando come sia nata l’idea di questa collaborazione – avevo questo brano che non mi piaceva per niente. Quelli del mio staff però ci vedevano del potenziale e mi chiedono: con chi vorresti fare il duetto? Io sparo a caso: Mina. Nessuno mi prese sul serio tranne una persona che scrive una mail a Mina. Dopo un po’ le mandiamo la traccia e lei incredibilmente risponde» ha raccontato l’artista. «Sono andato a Lugano ma non l’ho mai incontrata. Forse è stato meglio così, per assurdo: quando conosci i tuoi idoli un po’ ti cascano perché capisci che sono persone normali, lei invece nella mia testa resterà una cosa che non esiste, una leggenda» conclude.
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