Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZA

Intercettazioni, la riforma che ostacola la giustizia: l'allarme di Gratteri

Camilla Esposito Alaia
Camilla Esposito AlaiaRedazione Informare
26 marzo 20254 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Intercettazioni, la riforma che ostacola la giustizia: l'allarme di Gratteri

Indice (3)

  • 1Un provvedimento che limita la giustizia
  • 2Il duro attacco di Gratteri: “Una legge incomprensibile”
  • 3Le intercettazioni sono fondamentali per fare giustizia

L’approvazione definitiva della legge che impone un tetto massimo di 45 giorni alle intercettazioni ha sollevato un’ondata di polemiche tra magistrati e opposizione, tra cui il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che l’ha definito un vero e proprio intralcio alla giustizia. Un provvedimento che, secondo molti esperti del settore, rischia di compromettere irrimediabilmente la lotta contro il crimine, rendendo più difficili le indagini su reati gravi. La misura, composta da un unico articolo, prevede eccezioni solo in alcuni casi legati alla criminalità organizzata e al terrorismo, lasciando però scoperti molti altri reati che spesso emergono proprio grazie a intercettazioni di lungo corso.

Un provvedimento che limita la giustizia

La nuova legge modifica l’articolo 267 del Codice di Procedura Penale e stabilisce che le intercettazioni non possano durare più di 45 giorni, salvo circostanze di “assoluta indispensabilità”, giustificate da elementi specifici e concreti. In pratica, si impone un limite stringente, costringendo i magistrati a concludere le intercettazioni in tempi ristretti, spesso insufficienti per portare a termine un’indagine complessa.

Il decreto del Pubblico Ministero che dispone l’intercettazione prevede un’autorizzazione iniziale di 15 giorni, prorogabile dal giudice per periodi successivi di 15 giorni fino al raggiungimento del limite massimo. Un’impostazione che rischia di minare l’efficacia dello strumento investigativo per eccellenza. Esistono deroghe per reati di particolare gravità, tra cui mafia, terrorismo e traffico illecito di rifiuti, ma queste eccezioni non bastano a colmare le lacune della norma. Molti altri crimini, tra cui l’omicidio e la violenza sulle donne, restano di fatto penalizzati dalla stretta sulle intercettazioni.

Il duro attacco di Gratteri: “Una legge incomprensibile”

Tra i critici più autorevoli della riforma spicca Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, da sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. Per Gratteri, questa legge è un vero e proprio favore ai delinquenti. Il magistrato ha sottolineato come molti reati non vengano scoperti nei primi giorni di indagine, ma necessitino di mesi di intercettazioni per essere ricostruiti e portati in tribunale.

“È una norma illogica”, ha dichiarato, “perché se le indagini hanno una durata di uno o due anni, perché mai le intercettazioni dovrebbero essere così limitate?” Secondo il procuratore, la riforma rappresenta un duro colpo per la giustizia e rischia di bloccare indagini cruciali su reati gravissimi.

Critiche analoghe sono arrivate da Federico Gianassi, capogruppo PD in commissione Giustizia, che ha parlato di “un errore gravissimo”, e da Cafiero de Raho (M5S), ex Procuratore nazionale antimafia, che ha definito il provvedimento un “regalo ai criminali”. Dalla maggioranza, invece, si difende la riforma parlando di un provvedimento di “civiltà giuridica”. Il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto sostiene che “le intercettazioni potranno essere disposte regolarmente, ma con una motivazione rafforzata”, come se la burocrazia potesse colmare la perdita di uno degli strumenti investigativi più importanti.

Le intercettazioni sono fondamentali per fare giustizia

Le conseguenze di questa riforma potrebbero essere pesantissime per la giustizia italiana. Le intercettazioni sono da sempre lo strumento chiave per scoprire reati complessi come l’omicidio, la tratta di esseri umani, lo sfruttamento della prostituzione, la violenza sulle donne, la corruzione e i reati ambientali. Con un limite così rigido, molte indagini rischiano di interrompersi prematuramente, lasciando impuniti i colpevoli. Nella pratica, i 45 giorni imposti dalla nuova norma sono un tempo irrisorio.

Gratteri e molti altri magistrati hanno avvertito che questa legge rappresenta un serio ostacolo alla lotta contro il crimine, e i prossimi mesi saranno decisivi per capire quanto gravi saranno gli effetti di questa stretta. Mentre il governo difende il provvedimento parlando di “garanzie” e “tutela della privacy”, resta il dubbio che l’unico vero risultato di questa riforma sarà quello di agevolare i criminali e rendere il lavoro dei magistrati ancora più difficile.

Tags
  • #crimine
  • #GIUSTIZIA
  • #intercettazioni
  • #Nicola Gratteri
  • #reati
Camilla Esposito Alaia
Redazione Informare

Camilla Esposito Alaia

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026