Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiCulturaMagazine Aprile 2024

INTERVISTA. Amar Abdallah, imam della comunità islamica di Napoli: "Per noi musulmani questa città è una seconda patria"

Giovanni Cosenza
Giovanni CosenzaRedazione Informare
8 aprile 20244 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
INTERVISTA. Amar Abdallah, imam della comunità islamica di Napoli: "Per noi musulmani questa città è una seconda patria"

Indice (5)

  • 1Amar, quanti sono i musulmani a Napoli e in tutta la regione della comunità islamica?  
  • 2Cosa si fa in moschea oltre la preghiera?  
  • 3Perché, nonostante questa grande comunità di fedeli, Napoli e la Campania non hanno una moschea? 
  • 4Molti associano l’Islam e la comunità islamica all’ISIS e al terrorismo. Che ne pensa?  
  • 5Uno sguardo all’attualità. Qualche giorno fa il preside di una scuola di Pioltello ha deliberato la chiusura della scuola per il 10 aprile, giorno di festa per la fine del Ramadan. Il ministro dell’istruzione ha invitato il preside a rivedere la sua decisione. Cosa ne pensa?  

L’undici marzo, per circa 2 miliardi di musulmani nel mondo, è iniziato il Ramadan, uno dei cinque pilastri dell’Islam, i cinque obblighi fondamentali previsti dalla Legge di Allah per ogni credente di qualsiasi sesso. A Napoli, nella moschea di Via Silvio Spaventa, a ridotto della stazione centrale, è tutto un via vai di fedeli che si recano alla moschea per la preghiera. Entrano in moschea, si tolgono le scarpe e si salutano: «As-salamu alaikum (la pace sia con voi); Wa-alaikum as-salam (e con voi la pace)». Abbiamo incontrato Amar Abdallah, imam e Presidente della comunità islamica di Napoli. Di origini palestinesi, guida la comunità partenopea da molti anni.  

Amar, quanti sono i musulmani a Napoli e in tutta la regione della comunità islamica?  

«Ad oggi i fedeli presenti nel capoluogo campano sono circa 30.000 e provengono da 53 paesi esteri. In tutta la regione ne possiamo contare pressoché 100.000, quasi tutti praticanti. E di questi la maggior parte sono maschi, anche se negli ultimi decenni, grazie alla legge Martelli del 1990, sono arrivate tante donne che si sono ricongiunte ai loro mariti venuti in Italia molti anni fa».  

Cosa si fa in moschea oltre la preghiera?  

«La moschea, oltre a essere luogo di preghiera, è un centro educativo che cura la formazione religiosa e culturale ed è luogo privilegiato per la diffusione della lingua araba. Qui a Napoli insegniamo la lingua del Corano da circa 20 anni e tanti napoletani apprezzano il nostro impegno. Grazie a questa diffusione della cultura islamica, ogni settimana accogliamo tra i fedeli almeno due o tre cristiani che si convertono all’Islam perché trovano tanti punti in comune tra le due religioni. Tanti di loro sono studenti dell’Orientale che ci conoscono attraverso lo studio accademico, altri ci contattano attraverso il web perché si sentono attirati dalla nostra religione. E per questo motivo la preghiera del venerdì è fatta in arabo e in parte tradotta in italiano».  

Perché, nonostante questa grande comunità di fedeli, Napoli e la Campania non hanno una moschea? 

«Era il 1989 quando chiedemmo al comune di Napoli un terreno ed il permesso per costruire un nostro luogo di culto. Da quell’anno si sono succeduti diversi sindaci ma non si è fatto mai nulla. Non c’è mai stato un divieto ma il progetto è come “sospeso”, non sappiamo fino a quando. Io credo che il motivo principale sia da individuare nel mancato riconoscimento dell’Islam da parte dello Stato italiano quale religione ammessa. A livello nazionale la comunità islamica ha cercato un’intesa con lo Stato italiano ma da circa 30 anni la proposta è ancora in discussione».  

Molti associano l’Islam e la comunità islamica all’ISIS e al terrorismo. Che ne pensa?  

«Il fondamentalismo non appartiene all’Islam ma è venuto dalle altre religioni: anche i cristiani, nei secoli scorsi, hanno tentato di imporre la propria fede attraverso le crociate. I fondamentalisti non sono buoni mussulmani perché ignorano il Corano. La cultura islamica ripudia con decisione la violenza e i fedeli praticanti, che conoscono il nostro libro sacro, lo sanno bene».  

Uno sguardo all’attualità. Qualche giorno fa il preside di una scuola di Pioltello ha deliberato la chiusura della scuola per il 10 aprile, giorno di festa per la fine del Ramadan. Il ministro dell’istruzione ha invitato il preside a rivedere la sua decisione. Cosa ne pensa?  

«Quella scuola è frequentata per il 40% da mussulmani che inevitabilmente, per la festa di Aid al Fitr, la festa che conclude il Ramadan, non andranno a scuola. È una bella iniziativa per gli studenti per farli integrare bene nella società italiana, un giorno di condivisione del sentimento di festa che vivono gli islamici in quel giorno. E mi sorprende tutto questo clamore, perché capita sempre più spesso che gli studenti si assentino dalle lezioni nel giorno del loro compleanno. La festa di fine Ramadan non è una ricorrenza personale, ma è una festa di tutti e credo che il problema sia sempre lo stesso: il mancato accordo della Comunità islamica con lo Stato italiano».  

La conversazione con l’iman, amichevole e cordiale, continua per molto tempo e termina con un invito per la festa di Aid al Fitr: «Giovanni, ti aspetto a Piazza Garibaldi per la fine di Ramadan, il 10 aprile. Mi farà molto piacere rivederti e festeggiare con te la fine del digiuno perché, pur in modi diversi, amiamo Dio e i fratelli. Invito accettato, ovviamente».  

Tags
  • #Amar Abdallah
  • #comunità Islamica
  • #Napoli
Giovanni Cosenza
Redazione Informare

Giovanni Cosenza

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026