
Dalla teoria alla pratica, dalle aule ai cantieri, il cuore del settore delle costruzioni. È questo l’ampio raggio di azione di Formedil di Caserta, ente bilaterale da tempo nel settore delle costruzioni in un territorio che un tempo ha dato i natali a generazioni che hanno esportato la propria cultura del costruire oltre i confini locali. Oggi quel patrimonio si trova davanti a una svolta epocale: il ricambio generazionale rallenta, i cantieri cambiano volto e cresce l’esigenza di una manodopera qualificata. In un simile scenario, si impone il ruolo sempre più centrale della formazione e della sicurezza dei lavoratori. E un grande esponente di una simile visione del settore delle costruzioni è Antonio Pagliuca, presidente dell’ente, che ha spiegato ai nostri microfoni le criticità ma anche le opportunità che si presentano all’interno del settore edile.
«Lo è sempre stata, tant’è vero che noi abbiamo sempre esportato la cultura delle costruzioni in tutta Italia. Dopotutto, i dati pubblicati dalla Camera di Commercio confermano che proprio qui il numero di imprese edili è sempre stato tra i più alti delle province italiane».
«Si tratta di una dinamica che nel Nord Italia è iniziata tanti anni fa ed è espressione del libero mercato. Il problema sta invece in quelle ditte che impiegano a nero manodopera straniera non formata e che non conosce l’italiano. Oltre al problema dello sfruttamento del lavoratore, l’assenza di formazione e la questione linguistica diventano delle criticità perché espongono il lavoratore, e il cantiere stesso, a un grande rischio».
«Una volta, proprio in questi territori si assisteva a un vero e proprio passaggio di conoscenze e competenze di padre in figlio. Oggi, purtroppo, i vecchi carpentieri si avviano verso la pensione, e molti figli non hanno continuato l’attività dei genitori. Un dato che ci mette dinanzi alla problematica della carenza di maestranze giovani. Ma quel che è peggio è che oggi il settore delle costruzioni fatica a trovare manodopera formata».
«La sicurezza e la formazione sono due aspetti diversi, ma che in realtà esprimono lo stesso concetto. Senza la formazione e un adeguato bagaglio di competenze, non puoi lavorare in sicurezza. La mission di Formedil Caserta, dopotutto, è “Formazione per il 50%, sicurezza per il 50%”. Noi ci occupiamo di formare i lavoratori sia sul piano teorico che su quello pratico. Ma non è tutto: ogni giorno due tecnici del Formedil visitano i cantieri della provincia di Caserta, dove dialoghiamo con i lavoratori, offrendo dei suggerimenti su come mettersi in sicurezza».
«Sul nostro sito internet è possibile leggere un fitto calendario di appuntamenti. Tra gli eventi più significativi ai quali partecipiamo, si ricorda il SED, il salone dell’edilizia digitale a Caserta. Un altro progetto che stiamo portando avanti con ITS Academy Casa Campania, una scuola di formazione per diplomati sia sul piano teorico che pratico, con le borse di studio messe a disposizione da Ance Caserta. Poi c’è l’accordo siglato con la Comunità di Sant’Egidio per formare persone italiane e straniere in stato di vulnerabilità, finalizzato all’inserimento lavorativo nel settore edile».
«Quando emerge è già un passo in avanti, perché spesso resta sommerso. Naturalmente siamo contro lo sfruttamento del lavoro e a favore del rispetto dei lavoratori. Inoltre, una persona felice e formata lavora bene e contribuisce alla crescita dell’impresa».
Leggi anche: Formedil Caserta: al via la riqualificazione della sede di Macerata Campania per una cittadella della formazione
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...