
Il 2024 porta con sé un nuovo record per le nidificazioni della tartaruga marina Caretta Caretta in Italia. Dei 601 nidi registrati sulle coste del nostro Paese, 104 hanno avuto luogo in Campania, dislocati tra Salerno, Caserta e Napoli. Dati che rendono la Campania la terza regione tra quelle più gettonate da queste tartarughe. Ciò è stato possibile grazie a progetti come Life Turtlenest così come all’impegno delle diverse realtà presenti sul territorio. Tra queste troviamo l’Associazione Domizia che si occupa di tutelare e valorizzare la presenza delle Caretta Caretta sui nostri litorali. Ed è proprio il fondatore di Domizia, Vincenzo Ammaliato, ad averci spiegato come è stato possibile raggiungere un successo tale.
Vincenzo ci spiega che «La tartaruga Caretta Caretta è presente nel Mediterraneo da sempre ma nidificava nell’area del Peloponneso e del Nord Africa, in acque più calde delle nostre. Per colpa del riscaldamento globale che ha aumentato la temperatura del mare di un grado e mezzo, negli ultimi 30 anni queste tartarughe hanno iniziato a risalire il Mediterraneo arrivando da noi. Così, negli anni ’80 e ’90, hanno nidificato per la prima volta nella Sicilia meridionale, in zone come Lampedusa e Siracusa».
Per quanto riguarda la Campania «Il primo nido di Caretta Caretta fu trovato nel 2001 nel bacino occidentale del Mediterraneo, proprio a Baia Domizia». Successivamente ne arrivarono tanti altri in Calabria e nel Cilento, con circa 10 nidi ogni anno. A Caserta, invece, il numero di nidi censiti rimaneva a 4 mentre i ritrovamenti di tartarughe marine morte per spiaggiamento saliva da 20 a 30 fino ad arrivare a 40.
«Questa situazione ha attirato la mia attenzione. Essendo la sabbia la stessa del Cilento non capivo come mai da noi le tartarughe non nidificavano. Evidentemente i nidi c’erano ma nessuno li cercava, dunque serviva ideare una strategia. Le problematiche, però, erano principalmente due: la costa Casertana è di 45 km e le tartarughe nidificano di notte con la nascita prevista dopo 50 giorni. La Stazione Zoologica Anton Dohrn si occupa delle tartarughe marine per conto del Ministero della Regione Campania ma non aveva abbastanza personale qualificato per un’operazione simile, dunque serviva una rete di volontari. L’iniziativa è stata quella di coinvolgere tutte le associazioni ambientali che già operavano sulla costa Domiziana e unirle per cercare i nidi e fare dei presidi di controllo. In questo modo, solo nel 2001, trovammo 18 nidi a Castel Volturno. Quest’ultima divenne così il primo comune in Italia per nido di tartarughe marine».
Attualmente il boom delle nascite in Italia e l’aumentare delle tartarughe marine in tutto il mondo, ha reso la Caretta Caretta non più una specie in via d’estinzione ma un animale protetto. Questo perché, come Vincenzo ci spiega, i pericoli per questa specie non sono finiti. «Censire il nido è fondamentale per proteggerlo dalle mareggiate che con il cambiamento climatico purtroppo avvengono anche in estate. Proprio per questo i biologi della Stazione Zoologica Anton Dohrn spostano il nido una trentina di metri più su rispetto a dove viene deposto. Inoltre, quando le tartarughe nascono la notte, l’istinto le porta ad andare verso il bagliore del mare. Ma con le luci della città le tartarughine si disorientano e sbagliano direzione. Arrivando il giorno, i predatori le mangiano oppure il sole le disidrata facendole morire. I volontari, quindi, intervengono andando a riva con una torcia e simulando sull’acqua il bagliore della luna».
La nascita di questi interventi sulla costa Domiziana ha permesso di agglomerare centinaia di volontari e associazioni, creando una grande sinergia che ha portato poi tutta la Campania al successo. «Oltre ad aiutare gli animali, che è il nostro principio etico, aiutiamo anche il territorio. La tartaruga ha una forte capacità comunicativa e ad un luogo come quello domiziano, vittima di un forte pregiudizio, offre una possibilità di recupero soprattutto dal punto di vista di reputazione. È incredibile sapere di avere un animale come la Caretta Caretta che nuota nelle nostre acque e depone le proprie uova sulle nostre spiagge. Il nostro motto, infatti, è aiutare a far nascere le tartarughe per far rinascere il territorio».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...