
Almeno per quanto mi riguarda, penso che la musica sia figa quando ti fa riflettere. Oppure quando ti fa ballare. Offre due prospettive, tutte e due meritevoli di riguardo, tutte e due con un obiettivo diverso. Jimmy Sax è un Re nel far ballare la gente, indubbiamente. Youtube lo ha aiutato: il successo mondiale di “No man no cry” (certificato ORO in Italia) e quello di “Time”, hanno reso il carismatico performer un punto di riferimento nel suo campo. Sound vivo ed energico, Jeremy Roland– il suo vero nome – riesce nei suoi spettacoli a travolgere chiunque lo ascolti, accompagnandolo in un emozionante viaggio che spazia tra sonorità deep-house, funky ed electro. Una tecnica moderna e ricercata, il sassofono come un’estensione naturale del suo stesso corpo.
Nella musica di Jimmy Sax ci sono le sue influenze del mondo sonoro cosmopolita. Abbiamo passato del tempo al telefono prima della data al Belvedere di San Leucio: ho scoperto e conosciuto una persona curiosa, capendo la sua grande apertura verso la musica nel suo insieme.
Tu sei di Marsiglia e subito hai notato nella città di Napoli una grande similitudine con il tuo paese natale. In che cosa secondo te sono come due città gemelle?
«Penso al fatto che entrambe sono città portuali che affacciano sul Mar Mediterraneo. Sono città che hanno una connessione culturale con l’Africa; siamo gente del sud, parliamo e ridiamo contemporaneamente. Anche tra di noi c’è una connessione veramente ottima. Siamo davvero simili».
Tu vieni dalla musica rock. Ad un certo punto però scopri la musica elettronica. Poi fai un tour di grande successo con la Symphonic Dance Orchestra. Hai una visione musicale molto ampia!
«Ascolto musica tutto il giorno, amico mio. Non posso farne a meno. Certo, mi piace la spinta elettrica che può darti la musica rock, è stato il mio primo approccio. Ma posso immergermi con tutto me stesso nella musica classica, oppure nel reggae. Per mia volontà e curiosità, cerco di sentire ogni tipo di stile e genere musicale».
Sei attratto come una calamita al sax. Quali sassofonisti ti hanno accompagnato fin dall’inizio?
«Maceo Parker, sicuramente. Gerald Albright anche. Come sassofonista che si cimenta con la musica elettronica, certamente sono più orientato a partire da me stesso. Non voglio avere punti di riferimento vincolanti».
È bellissimo il fatto che tu non sia classificabile in un genere preordinato, ma sei capace di far ballare la gente! Cosa pensi quando vedi il tuo pubblico felice per un po’ mentre partecipa ai tuoi concerti?
«È la ragione per cui faccio questo lavoro. Trascorro molto tempo in tour non potendo vedere la mia famiglia. Lo faccio per una ragione: vedere un sorriso nelle facce di queste persone. È il mio orgoglio».
Lo stesso sorriso e la spensieratezza sul volto del pubblico casertano, lo abbiamo visto grazie all’importante esibizione di Jimmy Sax al Belvedere di San Leucio in occasione de “Un’estate al BelvedeRe”. Accompagnato dalla Symphonic Dance Orchestra, diretta dal Maestro Vincenzo Sorrentino, virtuoso pianista, direttore artistico e autore di colonne sonore per il piccolo e grande schermo, Jimmy Sax ha intrattenuto il pubblico con un repertorio che ha fatto ancora una volta ballare i presenti.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...