
Claudio Simonetti è probabilmente uno dei più importanti esponenti del progressive italiano che affonda le radici negli splendidi anni ‘70, dove si affermavano gruppi come PFM e Banco del Mutuo soccorso. Con la sua leggendaria band “I Goblin”, rappresenta l’icona del progressive horror. Infatti sono a lui riconducibili alcune delle più note colonne sonore di film del genere, tra essi gli immensi Profondo Rosso, Suspiria, Tenebre e Phaenomena del maestro Dario Argento oppure Demoni 1 di Lamberto Bava.
Simonetti il 30 Agosto 2024 per la prima volta si esibirà a Castel Volturno, nella suggestiva cornice del Flava Beach, e porterà uno show unico, dove all’esecuzione dei brani culto dell’horror italiano si accompagneranno le immagini tratte dai relativi film. Ho avuto il piacere di sentirlo e scambiare due chiacchiere con lui.
«La nostra scaletta prevede innanzi tutto l’esecuzione di brani storici tratti dai film di Dario Argento, Profondo Rosso, Suspiria, Phenomena, ma anche brani che non sono tratti da colonne so- nore, come il brano Gamma, pezzo di mio padre, oppure brani tratti dal nostro ultimo album “The devil is back”. Nel corso del concerto verranno proiettate le immagini dei film di Dario Argento ma anche i videoclip di brani non tratti dai film».
«Per quanto riguarda il Giappone, ormai vado lì da 10 anni. Qui c’è il culto per il progressive italiano e per i Goblin in partico-lare. Quando suoniamo i teatri sono sempre pieni, sempre sold out, perché la gente ama particolarmente questo genere. Anche in America è un po’ la stessa cosa. Facciamo concerti molto lunghi d in locali grossi. In passato abbiamo eseguito un live con tutta la colonna sonora di Profondo Rosso, di oltre due ore, e quest’anno invece, nell’ultima tournée negli Stati Uniti, abbiamo eseguito l’intera colonna sonora del film Demoni 1 di Lamberto Bava di circa 1 ora e quaranta minuti oltre ad altri brani. Gli americani amano molto questo genere, e le annuncio che a breve partiremo con un nuovo tour di 40 date tra Canada e Stati Uniti, dove suoneremo non solo in grandi città ma anche in piccole realtà urbane secondarie».
«In Italia ci sono in genere grandi difficoltà organizzative rispetto all’estero, già partendo dalla vendita online dei biglietti, che li è la regola, e da noi stenta ad affermarsi. Dal punto di vista strettamente musicale, poi, credo che non vi sia in Italia un culto per questo genere musicale, il prog italiano intendo, quella italiana è una scena più modaiola e condizionata dalla TV».
«Con i Daemonia eravamo più metallari ed anche i componenti erano musicisti metal. Con i Goblin invece ho ripreso le sonorità originali del progressive italiano ed anche gli attuali membri sono più in sintonia con la musica dei Goblin».
«Per i suoi film l’idea di Dario Argento era quella di contattare gruppi internazionali di grosso richiamo come Pink Floyd o Deep Purple, tuttavia il nostro produttore ci propose di collaborare ed è stata una grande intuizione perché a Dario Argento siamo piaciuti e ci ha voluti per le colonne sonore dei suoi film. All’epoca noi già suonavamo un progressive horror e per questo la scelta cadde su di noi».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...