Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZAMagazine Novembre 2022

INTERVISTA. Crisi del lavoro, il segretario UGL Palumbo: "Adeguare subito gli stipendi all'inflazione"

Antonio Casaccio
Antonio CasaccioRedazione Informare
9 novembre 20225 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
INTERVISTA. Crisi del lavoro, il segretario UGL Palumbo: "Adeguare subito gli stipendi all'inflazione"

Indice (7)

  • 1Quale sarà l’impatto della crisi sui lavoratori?
  • 2Parlando con alcune aziende, è comune l’idea di arrivare prima o poi ad una riduzione degli stipendi dei dipendenti in caso di prolungamento della crisi. Qual è la posizione dell’UGL?
  • 3Come valuta gli interventi sugli sgravi inerenti l’assunzione di giovani nelle aziende? Mi riferisco al decreto Crescita…
  • 4Vede questa visione ad ampio raggio nel nuovo Governo di centrodestra?
  • 5Come valuta il Reddito di Cittadinanza?
  • 6Tema pensioni: “Quota100” è stata una misura chiave dei passati esecutivi. Mandare più persone in pensione stimola l’assunzione dei giovani?
  • 7Lei è il segretario provinciale dell’UGL. Non possiamo non chiederle un’analisi sul territorio casertano a netto della crisi in corso…

Il vento di crisi economica sembra appena iniziato e sembra ancora più minaccioso in un Paese che stava cercando di riprendersi dallo shock della pandemia. A preoccuparsi, oltre che le aziende, ci sono i nuclei familiari colpiti da una crisi del lavoro di notevole impatto, soprattutto se contiamo il vergognoso ritardo italiano nell’adeguamento degli stipendi. L’Italia è tra le top economie industriali, ma ha contratti di lavoro indegni per un Paese che vanta tale economia. Tutte queste contraddizioni sono ancora più tragiche nelle aree colpite da un arretramento atavico, frutto di un federalismo fiscale depravato che ha messo in ginocchio il Mezzogiorno.
Tra gli esempi più tristi c’è Caserta e la sua provincia, un territorio su cui insiste il lavoro del sindacato UGL che, guidato dal segretario Ferdinando Palumbo, è in prima fila sulle principali vertenze della provincia. Con il segretario Palumbo abbiamo fatto il punto sulla realtà del territorio casertano al netto di una crisi che fa da presagio a tempi bui.

Quale sarà l’impatto della crisi sui lavoratori?

«Questa non è una crisi sistemica dovuta ai cicli dell’economia, ma deriva da un conflitto. È qualcosa che non conosciamo, dato che una guerra in Europa mancava da tanto. L’impatto è già in corso visto l’aumento dei costi dell’energia, nei miei incontri ufficiali ho avuto modo di dialogare con imprese floride che mi hanno detto come per l’anno prossimo prospettano perdite equivalenti agli utili dello stesso anno, mi spiego: se prima avevano ricavi per 2 milioni di euro nel 2022 ora prevedono perdite pari a quella cifra nel 2023. Ciò è dovuto sia all’aumento dell’energia che a quello delle materie prime, un esempio lampante nel campo agroalimentare è l’olio di semi di girasole. La crisi ricade oltremodo sulle famiglie, con un’inflazione al 10% una famiglia media può ricadere nella povertà. È un’economia di guerra dovuta ad un conflitto: servono misure straordinarie nazionali e sovranazionali».

Parlando con alcune aziende, è comune l’idea di arrivare prima o poi ad una riduzione degli stipendi dei dipendenti in caso di prolungamento della crisi. Qual è la posizione dell’UGL?

«È un’idea sbagliata, e non lo dico solo perché sono un sindacalista, la risposta è nei fatti. Nel 1993 nacquero i contratti nazionali collettivi di lavoro così come li conosciamo oggi e venne stabilito che i contratti andassero rinnovati partendo dall’inflazione programmata. In pratica il Governo stabiliva la misura dell’inflazione negli anni futuri e da quella cifra dipendeva il rinnovamento dei contratti. Il punto è che a fine del triennio di contrattazione bisognava verificare se l’inflazione programmata per quei tre anni corrispondeva alla reale inflazione, per recuperare quanto eventualmente perso nel rinnovo dei contratti; la realtà è che da 31 anni l’Italia non recupera quel gap. Questo non è un problema legato alla guerra, ma è insito nel nostro sistema. Se per 31 anni non hai adeguato all’inflazione gli stipendi, non devi meravigliarti di essere in fondo alle classifiche europee sui redditi… nonostante siamo la settima economia mondiale. Se non si trova il modo di mettere nelle tasche dei lavoratori 300/500 euro per colmare il gap degli ultimi anni, ci troveremo con una povertà crescente».

Come valuta gli interventi sugli sgravi inerenti l’assunzione di giovani nelle aziende? Mi riferisco al decreto Crescita…

«Non mi innamoro dei provvedimenti “spot”. Senza un programma industriale strutturato e serio non si può parlare di un’efficacia reale degli sgravi sulle assunzioni. Occorrono strumenti che debbano agire in organico e sintonia tra loro, non abbiamo bisogno di misure “spot” che nei fatti cambiano ben poco».

Vede questa visione ad ampio raggio nel nuovo Governo di centrodestra?

«Sono fiducioso. La Presidente Giorgia Meloni ha detto subito che riprenderà il dialogo con i corpi intermedi, credo sia una dichiarazione molto importante».

Come valuta il Reddito di Cittadinanza?

«Chi ha creato il Rdc non ha dialogato con i territori e i corpi intermedi. Avrebbero dovuto censire meglio i fruitori e comprendere che, in alcune aree d’Italia, la misura poteva scadere nel mero assistenzialismo. Il centrodestra non vuole cancellare il Rdc, ma migliorarlo».

Tema pensioni: “Quota100” è stata una misura chiave dei passati esecutivi. Mandare più persone in pensione stimola l’assunzione dei giovani?

«Quota100 è nata in casa UGL. Per me è immorale andare in pensione a 67 anni, non è umano. La Lega si è esposta molto, ma tutto il centrodestra si è impegnato nel superamento della Legge Fornero. Speriamo bene. Di certo mandare in pensione più persone ha come conseguenza un aumento delle assunzioni dei giovani».

Lei è il segretario provinciale dell’UGL. Non possiamo non chiederle un’analisi sul territorio casertano a netto della crisi in corso…

«Durante la pandemia si è parlato di regolarizzazione dei lavoratori immigrati che lavorano in agricoltura, è stata una misura che ci ha fatto comprendere la cifra del cambiamento di cui necessita la nostra provincia. Il covid ha fatto emergere la condizione di irregolarità di lavoratori stranieri nei campi e che aiutavano il nostro made in Campania; ci hanno fatto notare che vi era un’intera filiera da sistemare e che partiva dal fenomeno dell’immigrazione. Questo esempio è utile a farci comprendere che l’esperienza del covid ci ha mostrato problematiche che vanno affrontate con competenza. La provincia di Caserta vive di abitudine allo status quo, l’esempio emblematico è la Reggia di Caserta: una delle dimore reali più belle d’Europa, ma il turista la visita per poi andare a mangiare a Napoli. Questo perché non c’è dialogo, il comune non parla con la Sovraintendenza, il museo non parla con il territorio e dunque le potenzialità sono sempre intrappolate. Oggi Caserta vive un’emergenza straordinaria che è quella legata alla filiera bufalina, eppure anche in quel caso non si riesce a comprendere che questa è la prima vertenza del territorio, anzi d’Italia, perché quel segmento in crisi non è solo l’allevatore o la mozzarella, ma sono tutti i lavoratori che contribuiscono alla filiera».

Tags
  • #crisi
  • #ferdinando palumbo
  • #lavoro
  • #Ugl caserta
Antonio Casaccio
Redazione Informare

Antonio Casaccio

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026