
Le donne imprenditrici non sono più un miraggio e Cinzia Saccani può rappresentare un esempio per le giovani generazioni, poiché con determinazione e inventiva, è riuscita a realizzare i propri sogni.
Da Lago Patria in giro per il mondo, dal turismo alla ristorazione, ambasciatrice dello stile dell’eleganza e del gusto made in Italy. Ce lo racconta in quest’intervista.
Classe 1968, figlia di ristoratori, frequenta la scuola alberghiera a Roma; partecipa da subito a stage internazionali a Londra e in Italia presso catene alberghiere importanti come l’Hilton. Superate le selezioni per Disneyworld Usa, parte e poi torna per cominciare la sua ascesa nel settore dell’Hospitality.
Diventa presto Hotel Manager; si specializza nelle aperture di nuovi complessi turistici alberghieri; Director of Operations, Deputy Manager, a Roma, Rimini, Holiday Inn a Castel Volturno, passando per la Royal Caribbean International Cruise Line e arrivando al top della carriera prima ai Caraibi, in Jamaica e poi ad Antigua, presso la catena Sandals.

Un curriculum d’eccezione con trent’anni di esperienza nel settore alberghiero che confermano le sue competenze e capacità a 360°, in particolare le sue forti capacità comunicative, orientate alla customer satisfaction & service, l’hanno sempre resa immediata, efficace, genuina, affidabile, credibile.
La sua passione, la voglia di vivere e sperimentare, l’hanno sempre spinta ad andare oltre e mettersi in gioco, questa volta attraversando le Alpi.
Come sei finita all’Auberge de La Croix Blanche a Gingins-Vaud, in Svizzera?
«Per sfida e per amore. Nel 2019, dopo un primo periodo di lavoro in diverse strutture e osservazione del sistema lavorativo svizzero, mi sono poi imbattuta nell’opportunità di gestire questo Auberge, una struttura con ristorante, bistrot, sei camere e una sala conferenza, a metà strada tra Losanna e Ginevra. Il posto mi ha ispirato e mi sono convinta a rimanere e investire in questa nuova avventura insieme a mio marito, lo chef Enzo Buffarini».
Nonostante la chiusura per la pandemia l’azienda si è poi affermata ed è molto apprezzata, basta leggere le recensioni on line. Qual è il segreto del vostro successo?
«Da noi è possibile respirare un’atmosfera di cordialità e puro lifestyle italiano. Lo chef Buffarini ha una grande esperienza maturata nei migliori ristoranti del mondo come il Waldorf Astoria-Rome Cavalieri e, oltre ad offrire una cucina internazionale, offre un percorso degustativo dai colori e sapori italiani. Rispetta l’originalità e l’autenticità delle ricette regionali, prestando molta attenzione alla selezione delle materie prime che, per noi, devono essere rigorosamente Made in Italy».

Quindi i prodotti arrivano dall’Italia?
«Per esempio l’olio evo arriva da Salerno ed è un prodotto posizionato tra i primi quindici nella classifica dei migliori al mondo; la burrata invece è prodotta da pugliesi trasferiti a Ginevra che lavorano con il latte svizzero. Una rete di distribuzione di prodotti eccellenti che fa “economia” e valorizza sempre la tradizione italiana».
Avete reso l’Auberge de La Croix Blanche la traduzione pratica della vostra filosofia di vita e di lavoro, non è così?
«Sì, in sintesi la nostra filosofia di vita è il benessere e la semplicità; la nostra missione dal punto di vista professionale è quella di mettere il cliente al centro delle nostre attenzioni, per sedurlo e sorprenderlo con un’esperienza culinaria ricca di emozioni».
Cosa consiglia alle giovani future imprenditrici per arrivare ai vertici nella gestione di un hotel o di un ristorante?
«Credere nel sogno, studiare, essere perseveranti e tenaci, ma soprattutto essere sè stessi».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...