
Nel mese di settembre il Dott. Angelo Vella fu invitato nella redazione di Informare per discutere del suo primo libro allora pubblicato, “Uccidi il dolore cervicale”, in vendita su Amazon. Quella mattinata di fine estate fu l’occasione per affrontare e capire a grandi linee i motivi che avevano spinto l’esperto fisioterapista, osteopata e posturologo, una delle eccellenze del settore nell’intera provincia di Caserta, a scrivere e pubblicare il suo ultimo lavoro. Dopo tre mesi, abbiamo raggiunto nuovamente il Dott. Vella per approfondire, questa volta, l’argomento centrale del suo libro: il dolore cervicale.
«Oggi la stragrande maggioranza delle persone almeno una volta nella vita ha lamentato ciò che nel gergo popolare è chiamato “soffrire di cervicale”. Con questa espressione si intende una condizione propriamente chiamata dolore cervicale o “cervicalgia”. La suddetta affezione dolorosa colpisce sia adulti che giovani ed è il disturbo più comune con sede a livello del rachide. Secondo le statistiche, in Italia almeno il 60% della popolazione ha sofferto di dolore cervicale per una stima di almeno 15 milioni di individui».
«Al giorno d’oggi la vita è diventata sempre più frenetica e le persone sono sempre più prese dal cosiddetto “tran-tran” quotidiano, il quale spesso non lascia respiro. Solamente in pochi riescono a mettere al centro sé stessi, a portare avanti buone abitudini che favoriscono il benessere dello spirito e, soprattutto, del corpo. Tra le cause principali più comuni della cervicalgia ci sono senza dubbio la cattiva postura, il sovraccarico funzionale della zona o l’insorgere di traumi acuti al collo. Inoltre, Il dolore cervicale è conseguenza anche di condizioni quali l’ernia cervicale, l’artrosi cervicale o l’artrite reumatoide».
«Sicuramente, come suggerisce anche la principale e più condivisa letteratura scientifica, l’insorgenza del dolore cervicale è collegata anche a fattori di rischio che ne aumentano la probabilità. Tra questi, dobbiamo menzionare assolutamente il fumo di sigaretta, la debolezza dei muscoli del collo, il perdurare nel mantenimento di una scorretta postura, lo stress e problemi psicologici o emotivi. Una soluzione potrebbe essere l’adozione di alcune buone abitudini per ridurne questo rischio di insorgenza».
«In primo luogo, bisogna iniziare ad amare e a prendersi cura di sé stessi. Il primo passo è adottare una buona alimentazione con una dieta correttamente bilanciata, nonché monitorare i livelli di insulina, di glicemia e la quantità di grassi ingeriti. In secondo luogo, posso confermare che l’attività fisica è la chiave del benessere, mi riferisco al movimento e alla postura corretta, soprattutto quando si passano molte ore seduti o al computer. Infine, bisogna anche prendersi cura della qualità e della quantità del proprio sonno: un cuscino e un materasso correttamente calibrati spesso possono essere una chiave risolutiva».
«Il primo consiglio che posso dare è quello di rivolgersi il prima possibile ad un fisioterapista che, dopo un’opportuna valutazione, indicherà il percorso fisioterapico più idoneo alla specifica condizione, il quale aiuterà a restituire mobilità e benessere. Oltre all’adeguato e indispensabile intervento di un professionista, può essere d’aiuto anche lo svolgimento di alcuni esercizi a casa. Il primo esercizio consiste nel flettere la testa a destra e a sinistra per 10 volte di seguito, avendo cura di avvicinare l’orecchio alla spalla e di non ruotare quest’ultima. Altro esercizio importante è quello di flettere la testa in avanti cercando di avvicinare il più possibile il mento al petto. La posizione dovrà poi essere mantenuta per circa 10 secondi. È chiaro che questi sono solo alcuni suggerimenti basilari che mirano al non peggioramento del dolore cervicale».
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