
Quando si parla di “lobby”, almeno in Italia, subito si pensa ad un’attività illecita, esercitata da un gruppo di persone, ammanigliate con il potere, che operano per tutelare i propri interessi. La versione italiana di Wikipedia definisce le lobbies “gruppi di pressione”, quella inglese “gruppi di patrocinio”, con un evidente diverso orizzonte di significato. Per chiarirci le idee abbiamo incontrato Ezio Stellato, dottore commercialista, docente di diritto tributario, lobbista accreditato presso la Camera dei Deputati.
«Noi lobbisti siamo dei semplificatori, troviamo cioè le migliori chiavi di lettura dal punto di vista comunicativo e delle analisi per far interagire le aziende o le varie categorie professionali affinché portino avanti i loro interessi, sempre nel rispetto della legge. Il lobbying è dunque l’attività svolta da individui o gruppi, noti come lobbisti, che cercano di “influenzare” in modo positivo le decisioni dei legislatori, modificando o cambiando le norme qualora esse non siano presenti. L’obiettivo del lobbying è promuovere specifici indirizzi per la formulazione di leggi, regolamenti e politiche pubbliche. I lobbisti operano per conto di aziende, associazioni di categoria, organizzazioni non governative, sindacati, associazioni, imprese, gruppi di interesse pubblico e altre entità».
«In Italia non c’è una legge vera e propria che regolamenti le Lobbying. Pertanto, tutti gli illeciti commessi tra i privati e la politica o la Pubblica Amministrazione vengono attribuiti impropriamente ai lobbisti. Per questo motivo l’attività di lobbying in Italia è stata ed è ancora percepita come poco trasparente. C’è una diffusa preoccupazione che i lobbisti rappresentino principalmente interessi privati a scapito del bene comune. Questo crea l’idea che le decisioni politiche siano influenzate più dai poteri economici che dagli interessi dei cittadini. Tutto ciò però è un luogo comune».
«Il Registro dei Rappresentanti di Interesse alla Camera dei Deputati è uno strumento istituito nel 2017 per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle attività di lobbying. Questo registro mira a monitorare l’interazione tra i lobbisti e i membri del Parlamento, assicurando che tali interazioni siano trasparenti e conformi a precisi standard etici. Gli iscritti devono aderire a un codice di condotta che stabilisce le regole etiche e comportamentali per l’attività di lobbying. Questo include l’obbligo di dichiarare eventuali conflitti di interesse e di operare con integrità e trasparenza. Il registro permette alle autorità parlamentari di monitorare le attività di lobbying e di verificare che siano svolte in modo trasparente e conforme alle normative vigenti. In caso di violazioni, possono essere previste sanzioni o la cancellazione dal registro. Il registro è stato sicuramente un primo passo ma non è sufficiente a costruire una professione così importante e a creare una credibilità dell’attività connessa».
«Con l’Istituto Milton Friedman, del quale sono parte, abbiamo fatto un’audizione alla Camera e presentato al Presidente della Commissione Affari Costituzionali, Nazario Pagano, una proposta di legge per normare il settore. È per noi necessario operare in serenità e anche per avere un riconoscimento istituzionale, che ad oggi c’è stato solo in questa sede, dove esiste un registro della rappresentanza d’interessi. È necessario avere una legge quadro. Abbiamo proposto, presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, un Registro pubblico, tenuto in forma digitale, ed articolato in una parte ad accesso riservato ai soggetti iscritti e alle amministrazioni pubbliche e in una parte ad accesso pubblico. A questo registro devono iscriversi i soggetti che intendono svolgere l’attività di relazioni istituzionali. In particolare, il rappresentante di interessi iscritto nel registro, a cui viene consegnato un apposito tesserino di riconoscimento, ha diritto di svolgere qualsiasi attività diretta a perseguire interessi leciti di rilevanza non generale, accedere alle sedi istituzionali ed acquisire documenti relativi ai processi decisionali, presentare informative e contribuire alle attività di AIR (Analisi dell’Impatto della Regolamentazione) e VIR (Verifica dell’Impatto della Regolamentazione). Inoltre, il professionista iscritto ha il compito di trasmettere ad un Comitato di sorveglianza una relazione sull’attività svolta e non può corrispondere o promettere alcuna somma di denaro o altre utilità economicamente rilevanti ai rappresentanti pubblici, equivalendo quest’ultima quale causa di esclusione e incompatibilità. Nella nostra proposta vi è un Comitato composto da un esperto di relazioni istituzionali, un componente dell’ANAC, un magistrato del Consiglio di Stato, un professore ordinario di materie giuridiche, un rappresentante di interessi, un rappresentante della Conferenza delle regioni e delle province autonome, un rappresentante dell’ANCI. Tali soggetti rimangono in carica per cinque anni, con un mandato rinnovabile per lo svolgimento del quale non spettano compensi».
«Si, ci ispiriamo al modello di lobbying perfetto che è quello americano. È uno dei più sviluppati e regolamentati al mondo. Negli Stati Uniti, il lobbying è considerato una parte integrante del processo democratico, e il suo svolgimento è regolamentato da una serie di leggi e norme che mirano a garantire trasparenza e responsabilità. In sintesi, il modello di lobbying americano è complesso e altamente regolamentato, con meccanismi che cercano di garantire trasparenza e responsabilità, pur permettendo ai gruppi di interesse di partecipare attivamente al processo legislativo».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...