Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZAMagazine Gennaio 2025

INTERVISTA. Il dominio mafioso nell'era digitale, Informare incontra il Dott. Antonio Nicaso

Domenico Barbato
Domenico BarbatoRedazione Informare
15 gennaio 20254 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
INTERVISTA. Il dominio mafioso nell'era digitale, Informare incontra il Dott. Antonio Nicaso

Indice (5)

  • 1Contrariamente a ciò che avveniva in passato, perché la criminalità organizzata risulta essere oggigiorno difficilmente riconoscibile nei contesti cittadini e locali? E dove è invece possibile rintracciarla? 
  • 2Inchieste e intercettazioni ci mostrano come la criminalità organizzata sia particolarmente operativa all’interno del tessuto economico legale, qual è la sua opinione a riguardo? 
  • 3La tradizionale visione che associa la camorra alla Campania, Cosa Nostra alla Sicilia e la ‘ndrangheta alla Calabria è considerabile superata o le organizzazioni criminali sono ancora padrone assolute nei loro storici feudi? 
  • 4La società è travolta in ogni suo campo dallo sviluppo tecnologico e sappiamo che anche le grandi organizzazioni criminali stanno andando incontro a questi cambiamenti. In questo processo di lotta alle mafie, che implica anche una grande quantità di strumenti specifici, siamo sufficientemente attrezzati? 
  • 5Mafia, ‘ndrangheta e camorra si nutrono ancora attivamente di politica? 

Avanzamento tecnologico, criptovalute, reinvestimento di capitali. Sono questi i nuovi mezzi della criminalità organizzata, capaci di renderla quasi invisibile agli occhi di noi cittadini e allo stesso tempo protetta economicamente e politicamente. Sulle modalità e le condizioni nelle quali le grandi organizzazioni criminali operano attualmente, abbiamo intervistato il Dott. Antonio Nicaso, Professore di Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University del Massachusetts, e autore di oltre 40 saggi sulla criminalità organizzata, molti dei quali scritti in collaborazione con l’attuale Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. 

Contrariamente a ciò che avveniva in passato, perché la criminalità organizzata risulta essere oggigiorno difficilmente riconoscibile nei contesti cittadini e locali? E dove è invece possibile rintracciarla? 

«Riconoscere la presenza mafiosa rappresenta un grande problema soprattutto lontano dai loro territori di origine, perché le organizzazioni hanno sempre meno bisogno di sparare. Bisogna però ricordare che i clan e le loro organizzazioni hanno comunque una riserva di violenza necessaria e godono di una reputazione criminale ricostruibile anche attraverso internet e social. Quella di oggi è una mafia più pericolosa, meno prevedibile». 

Inchieste e intercettazioni ci mostrano come la criminalità organizzata sia particolarmente operativa all’interno del tessuto economico legale, qual è la sua opinione a riguardo? 

«Le mafie stanno diventando sempre più dei sistemi criminali integrati di cui è difficile quantificare il fatturato, perché il limite fra ricavati legali e illegali rappresenta un’incognita. L’economia gestita da mafia, camorra e ‘ndrangheta rappresenta un ossigeno per l’economia legale; in sostanza le grandi organizzazioni criminali si stanno trasformando in una componente strutturale del capitalismo. Molti paesi non reagiscono al reinvestimento dei capitali riconducibili alle mafie e non riconoscono in esse una minaccia; per non parlare dei forti legami che si sono col tempo instaurati fra il mondo della criminalità organizzata e quello delle professioni». 

La tradizionale visione che associa la camorra alla Campania, Cosa Nostra alla Sicilia e la ‘ndrangheta alla Calabria è considerabile superata o le organizzazioni criminali sono ancora padrone assolute nei loro storici feudi? 

«Le mafie non sono e non possono essere metafisiche, hanno bisogno di un territorio, di un’identità, anche nell’era della tecnologia avanzata e dell’interconnessione. Non è ipotizzabile una sorta di supercupola o macromafia che associ tra loro diverse organizzazioni, sarebbe come accorpare due nazioni con culture e tradizioni differenti. Esiste però, e da sempre, una collaborazione fra mafie che mettono insieme le loro esperienze per raggiungere obiettivi comuni, lo fanno dai tempi del contrabbando. Inoltre all’interno dello stesso “franchising” criminale è molto comune che i clan agiscano in maniera diversa gli uni dagli altri. Per questo motivo nel caso della camorra sarebbe ad esempio più corretto parlare di “camorre” al plurale, proprio ad indicare la pluralità di azione dei clan, in modo analogo alla struttura della ‘ndrangheta». 

La società è travolta in ogni suo campo dallo sviluppo tecnologico e sappiamo che anche le grandi organizzazioni criminali stanno andando incontro a questi cambiamenti. In questo processo di lotta alle mafie, che implica anche una grande quantità di strumenti specifici, siamo sufficientemente attrezzati? 

«Ci sono segnali positivi ma è un dato ancora difficile da valutare. L’UE, nel decreto sul cybercrime e sul riciclaggio di denaro, ha inserito la possibilità di confiscare wallet e criptovalute, ma il fatto che i decreti debbano essere applicati dagli stati membri crea un problema: il rischio è che siano concesse possibilità di azione sul piano normativo ma che manchino i mezzi tecnologici per agire su quello pratico. Un discorso è disporre della possibilità di sequestrare e bucare le piattaforme digitali di difesa delle organizzazioni criminali, un altro è fornire materialmente agli organi di polizia la dotazione necessaria per farlo». 

Mafia, ‘ndrangheta e camorra si nutrono ancora attivamente di politica? 

«Assolutamente sì. Le mafie non stanno cambiando pelle, si stanno solo adattando alla società moderna cercando di permeare anche sul territorio digitale, ma non hanno smesso di essere presenti fisicamente: continuano e continueranno a entrare nei meccanismi della politica e delle scelte politiche a livello territoriale. Le mafie hanno sempre saputo coniugare tradizione e innovazione, vecchio e nuovo. Dobbiamo pensare al dominio digitale come a un’estensione complementare a quello fisico, non come una sua alternativa». 

Leggi anche La subcultura mafiosa: danni e giovani

Tags
  • #dominio mafioso
  • #Dott.Antonio Nicaso
  • #era digitale
  • #mafia
Domenico Barbato
Redazione Informare

Domenico Barbato

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026