
Nella nostra redazione di Castel Volturno abbiamo ospitato Mauro Cucco, vicesindaco di Bacoli, per fare il punto sugli anni di amministrazione guidata da Josi Gerardo Della Ragione. Dal dissesto finanziario ereditato nel 2018 alla ricostruzione di una macchina comunale più efficiente, passando per la riqualificazione di beni pubblici e luoghi simbolo e la crescita turistica, l’intervista è stata l’occasione per mettere in fila risultati, priorità e sfide aperte in uno dei territori più strategici dei Campi Flegrei.
«Bacoli è cambiata tanto. Bisogna avere la memoria corta per non ricordare le condizioni in cui si trovava nel 2015, quando il Comune era in pre-dissesto: una sentenza della Corte dei Conti evidenziava criticità nei bilanci fin dal 2011. Avevamo predisposto un piano di rientro, ma l’amministrazione cadde. Quando siamo tornati nel 2019 abbiamo trovato un Comune in dissesto, dichiarato nel 2018. C’erano pochissime risorse e un personale ridotto all’osso, con grandi difficoltà anche nella gestione ordinaria. Oggi la situazione è completamente diversa: abbiamo un Comune senza problemi di liquidità, con una macchina amministrativa efficiente e tempi di pagamento rapidi. Questa è una delle cose che rivendichiamo: l’esistenza di una macchina comunale nuova ed efficiente. Se prima era come entrare in una stanza vuota, con gravi perdite, oggi lasciamo una casa arredata, pronta per chi verrà dopo».
«Gli uffici comunali sono stati centralizzati in una sede più funzionale, mentre la struttura di via Lungolago è stata destinata all’ASL Napoli 2 Nord, evitando la perdita del presidio sanitario. Grande il lavoro sugli immobili pubblici: un’ex scuola nella frazione Cappella è diventata Casa della cultura e sede distaccata dei servizi sociali che anch’essi hanno una nuova sede in un ex archivio comunale- con spazi per il centro antiviolenza e le associazioni. A Casevecchie è in realizzazione un polo nautico. Abbiamo poi riqualificato il Parco Borbonico e restituito autenticità alla Casina Vanvitelliana, oggi sede di attività culturali con incassi decuplicati. Villa Ferretti è diventata un esempio unico di valorizzazione: un parco pubblico comunale in un bene confiscato alla criminalità organizzata in cui vi è l’Università Federico II. Abbiamo poi riqualificato impianti sportivi, riaperto strutture abbandonate e migliorato le strade, introducendo regole più stringenti per i lavori di scavo. Ma, soprattutto, è stato approvato un piano urbanistico che mancava dal 1976».
«I posti letto sono passati da circa 300 a quasi 1000, soprattutto nell’extralberghiero. Si registra una crescita delle presenze straniere, in particolare nel periodo primaverile, mentre in estate stanno aumentando le locazioni di lungo periodo. Con il Piano degli Arenili stiamo def inendo la pianificazione in vista dei bandi per le concessioni previsti per il 2027. L’obiettivo è aumentare gli spazi accessibili puntando su spiagge libere attrezzate. Il piano stabilirà le quote tra aree libere, attrezzate e in concessione. Stiamo lavorando anche sui lidi militari per ridimensionare gli spazi occupati. L’obiettivo è ottenere più spiagge libere nei prossimi anni».
«Il nostro obiettivo era entrare tra le prime dieci. Non ci siamo riusciti e c’è rammarico, ma resta un’esperienza positiva. Abbiamo ottenuto cinque mesi di grande visibilità e promosso il territorio in modo efficace. La strategia non cambia: continueremo a investire sulla cultura e sulla promozione, anche a livello internazionale».
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